Condizioni di vita nel centro di permanenza e rimpatrio di via Corelli: un'indagine rivela la verità

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Il centro di permanenza e rimpatrio (CPR) di via Corelli a Milano è stato oggetto di un'indagine condotta dalla Procura e dalla Guardia di Finanza di Milano. L'indagine riguarda Martinina srl, gestore della struttura, per frode in pubbliche forniture e turbativa d'asta.

Il dossier, realizzato con gli attivisti di "Mai più lager-No ai Cpr", rivela condizioni di vita preoccupanti all'interno del centro. Il centro, che è stato chiuso diverse volte a seguito di rivolte e incendi di protesta, ha visto condizioni igieniche pessime, con vermi nel cibo.

Gregorio De Falco, ex senatore del M5S, ha effettuato due ispezioni nel CPR di via Corelli. Le sue segnalazioni hanno contribuito all'apertura dell'inchiesta della Procura di Milano. Dopo la sua prima ispezione nel giugno 2021, De Falco si aspettava che venissero prese delle misure. Una seconda ispezione è stata effettuata nel maggio 2022.

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