MotoGP, il primo bilancio dei test Pirelli al Red Bull Ring: Moreira e Honda sorprendono
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Redazione Sport
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Lunedì al Red Bull Ring, in Austria, Pirelli ha completato un'altra tappa del programma di sviluppo dei pneumatici per il Motomondiale 2027, la stagione in cui l'azienda italiana diventerà fornitore unico della classe regina. La sessione, tenutasi a porte chiuse subito dopo il Gran Premio d'Austria, ha visto scendere in pista diciotto piloti tra titolari, collaudatori e alcune giovani promesse, tutti impegnati a valutare le mescole slick soft, medium e hard sia all'anteriore sia al posteriore.
Le condizioni meteorologiche sono rimaste stabili e soleggiate per l'intera giornata, con temperature dell'asfalto comprese tra i 19 e i 38 gradi.
I protagonisti in pista e le assenze
La lista dei partecipanti ha incluso nomi di primo piano del panorama iridato. Per Honda hanno girato Johann Zarco, Diogo Moreira e il collaudatore Takaaki Nakagami; in Yamaha hanno lavorato Toprak Razgatlıoğlu, Jack Miller, Izan Guevara e Augusto Fernández; Ducati ha schierato Marc Márquez, Franco Morbidelli e Fermín Aldeguer, con Morbidelli chiamato a sostituire Nicolò Bulega. Aprilia ha risposto con Marco Bezzecchi, Raúl Fernández e Lorenzo Savadori, mentre KTM ha portato in pista Pedro Acosta, Brad Binder, Pol Espargaró, Maverick Viñales e l'esordiente Senna Agius.
Tra i nomi assenti più significativi figurano Francesco Bagnaia, Jorge Martín e Fabio Quartararo.
Il programma di prove e il lavoro tecnico
Non tutte le moto in pista erano prototipi della nuova generazione da 850 cc. Una parte dei piloti ha utilizzato le attuali 1000 cc opportunamente adattate per simulare la configurazione tecnica prevista dal regolamento 2027, che prevede la riduzione della cilindrata, un'aerodinamica meno invasiva e il divieto degli abbassatori. Pirelli ha lasciato ai team la libertà di definire i propri programmi di lavoro, suggerendo un approccio progressivo che partisse dalle soluzioni morbide per poi passare alle mescole più dure.
Gli ingegneri della casa italiana hanno lavorato a stretto contatto con i costruttori per raccogliere dati e indicazioni utili a perfezionare la gamma destinata alla prossima stagione.
Le parole di Giorgio Barbier e i tempi non ufficiali
Al termine della giornata, Giorgio Barbier, Direttore Racing Moto di Pirelli, ha tracciato un bilancio positivo dell'iniziativa. «La giornata di oggi al Red Bull Ring rappresenta un ulteriore passo avanti nel programma di sviluppo della gamma Pirelli destinata alla prossima stagione del FIM Grand Prix World Championship», ha dichiarato, sottolineando come «i feedback raccolti, che sono complessivamente positivi e confermano il buon livello prestazionale delle soluzioni testate in particolare per quanto riguarda grip e stabilità, ci forniscono indicazioni preziose per proseguire lo sviluppo».
Barbier ha inoltre ringraziato «Costruttori, Team e piloti per la fattiva collaborazione».
Poiché la sessione si è svolta senza transponder e lontano da occhi indiscreti, i tempi sul giro non hanno carattere ufficiale e vanno quindi considerati con cautela. Secondo le indiscrezioni raccolte sul posto, il brasiliano Diogo Moreira avrebbe fatto segnare il riferimento della giornata con la Honda, fermando il cronometro su 1'28"4, un valore a circa mezzo secondo dalla pole position conquistata da Jorge Martín nella gara del fine settimana. Alle sue spalle si sarebbero piazzati Fermín Aldeguer su Ducati e Pedro Acosta su KTM, entrambi sotto il muro dell'1'29".
Le prossime tappe verso il 2027
Per quanto riguarda le prestazioni, va rilevato come Marco Bezzecchi abbia ottenuto il quarto tempo con la sua Aprilia utilizzando probabilmente la mescola dura posteriore, chiudendo con un crono di 1'29"1 che lo colloca davanti a piloti del calibro di Marc Márquez, settimo in 1'29"5 dopo aver completato soltanto pochi giri. Le Yamaha di Jack Miller e Toprak Razgatlıoğlu sono invece rimaste più staccate, con un distacco superiore ai due secondi dalla vetta.
Maverick Viñales ha sfruttato la sessione anche per valutare le condizioni del suo infortunio alla spalla in vista di un possibile rientro a Motegi.
Il programma di sviluppo Pirelli proseguirà ora con attività private da parte dei singoli costruttori, ma l'appuntamento cruciale è fissato per i primi giorni di dicembre, quando a Valencia tutti i piloti titolari della prossima stagione scenderanno in pista per i primi test ufficiali del 2027. Sarà quella l'occasione per disporre di cronometraggi attendibili e per confrontare in modo più preciso il comportamento delle nuove 850 cc e delle gomme che le equipaggeranno.
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