Le Borse frenano dopo i record, oro ai massimi in attesa dei dati Usa
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Redazione Economia
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I mercati finanziari globali, dopo l'euforia che aveva spinto i listini statunitensi a nuovi massimi storici, mostrano i primi segnali di stanchezza. L’avvio di settimana per le piazze europee si è contraddistinto, infatti, per un generale tono negativo, in un’atmosfera di attesa per i cruciali indicatori macroeconomici in uscita nei prossimi giorni. Gli investitori, che fino a pochi giorni fa avevano scommesso con ottimismo su nuovi imminenti tagli dei tassi d'interesse da parte della Federal Reserve, sembrano ora adottare una strategia più cauta, preferendo attendere dati concreti prima di compiere nuove mosse significative.
In questo contesto, Piazza Affari ha aperto la seduta in netto ribasso, con il Ftse Mib che ha segnato un calo dello 0,6%. La debolezza del listino milanese è stata accentuata dallo stacco dei dividendi di pesanti titoli come Eni e Stellantis, i quali hanno contribuito in modo significativo alla flessione dell’indice. A pesare sul settore bancario, tradizionalmente sensibile alle dinamiche dei tassi, è stata inoltre una giornata particolarmente fiacca; sono scese Mediobanca, nell’ultima sessione utile per l’opas su Monte dei Paschi, e la stessa Mps, che ha registrato un -1,2%.




