Pakistan: "L’India potrebbe attaccarci nelle prossime ore"
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Redazione Esteri
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Islamabad ha lanciato un allarme sulla possibilità di un attacco militare imminente da parte di New Delhi, dopo che le tensioni tra i due paesi sono precipitate a seguito dell’attentato terroristico del 22 aprile nel Kashmir indiano, in cui hanno perso la vita 25 turisti indiani e un nepalese. Il ministro dell’Informazione pachistano, Attaullah Tarar, ha dichiarato di possedere "informazioni di intelligence credibili" che suggerirebbero un’azione delle forze armate indiane "nelle prossime 24-36 ore", motivata dall’incidente di Pahalgam, utilizzato – secondo Islamabad – come pretesto per una rappresaglia.
La situazione, già tesa da anni a causa delle dispute territoriali nella regione contesa del Kashmir, si è ulteriormente aggravata dopo le dichiarazioni del primo ministro indiano Narendra Modi, il quale aveva promesso una risposta decisa all’attacco. Sebbene il Pakistan abbia negato ogni coinvolgimento nell’attentato, le autorità di Islamabad hanno avvertito che qualsiasi azione militare verrà contrastata con una "reazione appropriata", senza tuttavia specificare quali misure verranno adottate.
Mentre le truppe indiane intensificano i controlli a Srinagar, capitale del Jammu e Kashmir, il timore di un’escalation militare cresce, alimentato anche dalle sanzioni economiche imposte da New Delhi nei giorni scorsi. Se da un lato l’India accusa gruppi jihadisti basati in Pakistan di essere dietro l’attacco, dall’altro Islamabad respinge ogni accusa, definendola una "scusa per giustificare un’aggressione".




