Medici di base, addio agli studi privati, benvenuti nei centri commerciali
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Redazione Salute
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Importanti novità sono in arrivo per il sistema sanitario italiano, con cambiamenti significativi previsti per la figura del medico di base. A partire dal primo gennaio, i nuovi medici di base, con meno di 1500 assistiti, dovranno dedicare otto ore settimanali alle Case di Comunità. Tuttavia, a Bergamo, nessun medico rientra in questa categoria, sollevando dubbi sull'efficacia della misura.
Il ministro della Salute, Orazio Schillaci, ha dichiarato che l'obiettivo è alleggerire il carico di lavoro degli ospedali, che in Cina sembrano nuovamente al collasso a causa di un nuovo virus. Nonostante le rassicurazioni del ministro, molti si chiedono cosa sia stato fatto negli ultimi cinque anni per migliorare la risposta a nuove emergenze sanitarie.
Il dibattito si accende anche nel Sondriese, dove il ministro punta ad assumere i medici di famiglia come dipendenti, concentrando l'attività di medicina territoriale sulle Case di Comunità e riformando il percorso di formazione dei giovani medici. Tuttavia, i sindacati medici, tra cui la Federazione medici territoriali (Fmt), esprimono forte contrarietà alla proposta, ritenendola ancora poco definita e potenzialmente dannosa per la categoria.
Marco Tam, segretario provinciale della Fmt di Sondrio, ha sottolineato che il 99% delle sigle sindacali è contrario alla riforma, evidenziando le preoccupazioni per il futuro della professione medica e per la qualità dell'assistenza ai cittadini.




