Avio e l’effetto valanga del settore spaziale: rally in doppia cifra e un rating da rivedere
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Redazione Economia
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L’annuncio dell’attesissimo sbarco in Borsa di SpaceX, previsto per il 12 giugno, ha generato un’ondata di ottimismo destinata a travolgere – come spesso accade in questi frangenti – l’intero comparto aerospaziale quotato. Basti guardare oltreoceano, dove società come Planet Labs e Rocket Lab hanno visto i rispettivi titoli esplodere in pochi mesi: percentuali a tripla cifra che testimoniano la fame degli investitori verso tutto ciò che orbita intorno alleconomia dei lanciatori.
In questo contesto, l’Italia non fa eccezione, e il principale beneficiario di questa euforia collettiva si chiama Avio, il produttore di razzi e sistemi di propulsione solida che ha letteralmente decollato a Piazza Affari.
La corsa di Avio e la correzione di Equita
Il titolo della società, attiva nella realizzazione dei lanciatori Vega e Ariane, ha messo a segno una performance notevole: +151% su base annua e un balzo superiore al 40% nel solo mese di maggio, spinto anche dalle speculazioni sull’Ipo di Elon Musk. Una cavalcata che però ha acceso i riflettori degli analisti, spingendo Equita Sim a rivedere le proprie valutazioni. La sim, pur alzando il target price a 46 euro per azione – un aumento del 9,5% – ha deciso di tagliare la raccomandazione da “buy” a “hold”.
La spiegazione fornita dalla ricerca è chiara: il clima di ottimismo che ha investito l’intero settore, alimentato dalle notizie relative all’Ipo di Space Exploration Technologies Corp., ha già compresso il potenziale di upside rispetto alle stime della banca d’affari. In altre parole, il prezzo ha già corso troppo per giustificare un acquisto a questi livelli, sebbene la sim riconosca che il sentiment positivo potrebbe durare più a lungo grazie all’arrivo di fondi specializzati e Etf tematici.
La doppia faccia del rally: esplosione e cautela
Mentre il mercato guarda con entusiasmo al debutto di SpaceX – una storia azionaria unica nel suo genere, se si considera la capitalizzazione della società guidata da Musk – la volatilità resta un’insidia costante per questi titoli. Una lezione che arriva proprio dai giorni immediatamente precedenti alla correzione di Avio, quando Piazza Affari ha registrato vendite diffuse sul titolo (-4,23% in una seduta). Nonostante il passo falso, c’è un dato che continua a sostenere il titolo italiano: la forza relativa.
Comparando l’andamento con il Ftse Mib, Avio mantiene un vantaggio notevole su base settimanale (+14,3% contro il +1,13% del principale indice milanese), dimostrando un maggiore apprezzamento concreto da parte degli investitori. Un risultato che non dipende solo dalla space economy: la società beneficia anche del contesto geopolitico, che ha ampliato il divario tra domanda e offerta di propellente solido per missili, migliorando le prospettive per il business della difesa.
Inoltre, le stime per il 2026 parlano di una raccolta ordini che potrebbe toccare i 750 milioni di euro, ben oltre le guidance del management.
L’incidente di Blue Origin e lo sguardo negli Usa
A gettare un freno all’entusiasmo dei rialzi record, però, non sono solo le prese di profitto. Il comparto spaziale internazionale rimane estremamente sensibile agli incidenti tecnici, e l’esplosione del razzo “New Glenn” di Blue Origin – la società aerospaziale del fondatore di Amazon Jeff Bezos – durante un test a terra ha raffreddato gli animi più caldi. L’episodio ha messo a nudo la fragilità intrinseca di un settore dove i margini di errore sono pari a zero, causando un immediato effetto a catena sui listini.
Per Avio, che guarda con interesse allo sviluppo del mercato statunitense in cerca di nuovi clienti, è un promemoria del fatto che la crescita, sebbene supportata da fondamentali solidi e dalla spinta della corsa spaziale, viaggia spesso su un filo sottile fatto di successi tecnologici e fiducia esterna.




