Lazio-Lecce, Sarri fa i conti con un antico tabù
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Redazione Sport
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La Serie A riprende il suo cammino e alla Lazio, dopo un avvio di stagione altalenante, si presenta l'occasione per riagganciare il treno europeo. I biancocelesti, la cui positiva serie di risultati utili è stata interrotta dalla sconfitta con l'Inter prima della pausa, accolgono un Lecce rinvigorito da quattro punti conquistati nelle ultime due uscite, un bottino che ha consentito ai salentini di allontanarsi, seppur temporaneamente, dalle zone più pericolose della classifica. La squadra di Maurizio Sarri, che pure vanta un rendimento complessivamente positivo nell'ultimo periodo, deve affrontare una sfida che per il suo allenatore nasconde insidie ben note, un vero e proprio rompicapo tattico e psicologico che si ripete da anni.
Il peso dei precedenti
Quella contro il Lecce, per il tecnico toscano, si configura infatti come una partita particolare, segnata da statistiche che lo perseguitano. Il bilancio personale di Sarri contro i giallorossi, nel corso della sua lunga carriera, è nettamente negativo: su otto confronti totali, le vittorie sono soltanto due, affiancate da due pareggi e ben quattro sconfitte. Una dinamica che non si è interrotta neppure da quando siede sulla panchina della Lazio, contro la quale il Lecce ha mantenuto una certa superiorità, limitando i biancocelesti a un solo successo. Questi numeri, ai quali alcuni aggiungono la circostanza di un Olimpico senza la propria curva, gettano un'ombra di complessità su un match che sulla carta appare più che accessibile.
La situazione delle squadre
Dall'altra parte, Roberto De Francesco, reduce da una sessione di lavoro considerata proficua, si appresta a guidare la sua squadra in un trasferta sempre delicata. L'allenatore salentino, durante la conferenza stampa, ha tracciato un quadro della situazione squadra, dichiarando di aver avuto a disposizione un numero maggiore di giocatori per affinare alcuni aspetti del gioco. Sull'impiego di alcuni elementi, tuttavia, la decisione sarà presa all'ultimo momento, valutando le condizioni atletiche di ciascuno dopo il periodo di stop. Mentre un nuovo acquisto risulterebbe già a disposizione, per un giovane talento reduce da un piccolo infortunio si dovrà attendere fino a poco prima del fischio d'inizio per conoscere la scelta del tecnico.
Il fattore Olimpico
Un elemento che influenzerà senza dubbio l'atmosfera della gara è l'assenza del tifo organizzato laziale dalle tribune dello stadio. I gruppi di sostenitori più accaniti, infatti, hanno deciso di disertare l'impianto come forma di protesta verso le scelte societarie, stabilendo di radunarsi in un luogo simbolo della città. Questa scelta, che priverà la squadra di un supporto caloroso in un momento delicato, si somma a un già basso afflusso di spettatori, con i biglietti venduti che, stando alle rilevazioni, si attestano su numeri piuttosto contenuti. L'Olimpico, dunque, non sarà il fortino solito, aggiungendo un ulteriore tassello di difficoltà per una Lazio chiamata a vincere non solo l'avversario in campo, ma anche i propri fantasmi.




