Falso video scatena la caccia ai migranti a Torre Pacheco, scontri giorno e notte

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Negli ultimi giorni, Torre Pacheco, comune agricolo della Murcia, è diventato teatro di una spirale di violenza che ha trasformato una presunta aggressione in un conflitto sociale amplificato dalla disinformazione. Tutto è iniziato venerdì 9 luglio, quando si è diffusa la notizia – poi rivelatasi infondata – di un pensionato di 68 anni picchiato da tre giovani nordafricani. Un video, manipolato o decontestualizzato, ha fatto da detonatore, scatenando ronde notturne e scontri che per tre giorni hanno tenuto in tensione la città.

La polizia, schierata in forze, ha arrestato nove persone e ne ha identificate altre ottanta, molte con precedenti per reati violenti. Mariola Guevara Cava, delegata del governo a Murcia, ha sottolineato come i disordini siano stati alimentati da gruppi organizzati, alcuni giunti da Alicante e Almería, pronti a sfruttare il clima di rabbia. Tra manganelli alzati e inseguimenti nelle strade del quartiere San Antonio, dove risiede parte della popolazione immigrata, la situazione è degenerata in una vera e propria guerriglia urbana.

I media locali, come La Opinión de Murcia, hanno documentato l’arrivo di militanti neofascisti, armati e determinati a colpire chiunque avesse tratti stranieri. Sebbene le autorità abbiano smentito l’aggressione iniziale, ormai l’onda della violenza aveva preso slancio, complici retoriche tossiche e una polarizzazione che da mesi attraversa la Spagna

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