Tour de France, Healy sorprende tutti: l’irlandese conquista il giallo mentre Pogacar e Vingegaard si studiano
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Redazione Sport
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Mentre la Francia celebrava il 14 luglio, il Tour de France regalava una di quelle sorprese che solo il ciclismo sa offrire. Ben Healy, irlandese della EF Education-EasyPost, ha strappato la maglia gialla a Tadej Pogacar con un’impresa che pochi avrebbero scommesso. Partito con quasi quattro minuti di svantaggio, il 24enne – nato in Inghilterra ma con radici irlandesi – ha sfruttato la fuga lunga sulla tappa Ennezat-Le Mont-Dore, accumulando un vantaggio tale da ribaltare la classifica.
Quella che sembrava una corsa a due, tra lo sloveno della UAE Emirates e Jonas Vingegaard, si è improvvisamente complicata. Healy, fresco di vittoria a Vire Normandie, ha dimostrato una freddezza da veterano, gestendo il margine sul gruppo dei big con un’abilità che ricorda le gesta di Stephen Roche. Ora, con 29 secondi su Pogacar e oltre un minuto e mezzo su Vingegaard, il suo nome è scritto in corsivo nella storia di questa edizione.
Intanto, Simon Yates – reduce dal trionfo al Giro – ha dominato la decima frazione, la prima di montagna, staccando Thymen Arensman e lo stesso Healy sul traguardo. Ma a rubare la scena è stato proprio il giovane irlandese, capace di trasformare una fuga in un colpo di teatro.
Pogacar, pur crollando al secondo posto, non sembra in crisi: il suo distacco è contenuto, e i Pirenei potrebbero essere il terreno ideale per riprendersi il primato. Diverso il discorso per Vingegaard, che arretra a quasi due minuti e dovrà osare di più se vorve rientrare in gioco. Le sue parole dopo la tappa – "Visto? Riesco a tenere il passo di Pogacar" – suonano come un messaggio chiaro: la battaglia è solo rimandata.




