Chico Forti nega le accuse di intimidazione
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Redazione Interno
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Chico Forti, ex campione di surf e condannato all'ergastolo per omicidio 24 anni fa in Florida, è al centro di una nuova controversia. Secondo un detenuto del carcere di Montorio, Forti avrebbe cercato di stabilire contatti con la 'ndrangheta per intimidire i giornalisti Marco Travaglio, Selvaggia Lucarelli e una terza persona non identificata.
Indagini in corso
La Procura di Verona ha aperto un fascicolo per indagare su queste accuse. Il detenuto ha riferito che Forti gli avrebbe chiesto di "mettere a tacere" i giornalisti in cambio di "futuri favori" quando sarà libero. Forti è tornato in Italia a maggio dopo che gli Stati Uniti e il governo Meloni hanno concordato l'estradizione.
La reazione di Forti
Forti ha negato categoricamente le accuse. "Non l'ho neanche mai pensato. Cado letteralmente dalle nuvole", ha dichiarato a uno dei suoi avvocati, Andrea Radice, che lo ha visitato in carcere. Ha inoltre smentito "nel modo più assoluto" le notizie apparse su organi di stampa che lo accuserebbero di aver richiesto interventi in relazione ad articoli contro la sua persona.
La difesa si mobilita
Andrea Radice, l'avvocato di Forti, ha rilasciato una dichiarazione ufficiale all'ANSA in cui afferma che Forti smentisce le notizie apparse sui media. Secondo Radice, Forti è "stupito, affranto e smarrito" per questa storia. L'avvocato ha visitato Forti in carcere, dove sarebbe nato il nuovo caso.
La situazione è in evoluzione e le indagini sono in corso. Chico Forti, per ora, nega tutte le accuse.




