Urbano Cairo delinea la crisi del calcio e il futuro del Torino
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Redazione Sport
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Urbano Cairo, intervenendo al convegno "Sport Industry Talk", ha tracciato un quadro severo delle condizioni del calcio italiano, ancora sofferente per le conseguenze della pandemia. "L'impatto sui conti economici è stato gravissimo", ha dichiarato il presidente di Rcs MediaGroup, evidenziando come, in un triennio, si siano persi 3,6 miliardi di euro con un conseguente picco dei debiti. Cairo ha rimarcato la mancanza di un sostegno governativo adeguato, nonostante il settore garantisca allo Stato un gettito fiscale di un miliardo e impieghi, direttamente o indirettamente, oltre centomila persone.
Le proposte per un rilancio strutturale
Per risanare un sistema che definisce in affanno, il patron granata avanza proposte concrete, puntando su una razionalizzazione dell'intero impianto. Una di queste prevede una riduzione del numero di società professionistiche, ritenute ormai troppe per essere sostenibili. A questo si accompagna la necessità di modernizzare gli stadi, infrastrutture spesso obsolete, e di intensificare la lotta alla pirateria televisiva, che erode una fetta consistente dei ricavi. Sono interventi, questi, che mirano a ristabilire una solidità economica di base, la quale è stata gravemente compromessa.
Il caso Asllani e le dinamiche di mercato
Spostando l'attenzione sul Torino, Cairo ha commentato con toni positivi la prestazione di Kristjan Asllani, centrocampista arrivato in prestito dall'Inter. Elogiandone la crescita, ha fatto riferimento al suo impatto positivo nella nazionale albanese, qualificata ai playoff, e alla prestazione nel derby contro la Juventus, dove il giocatore ha siglato una rete dopo un ottimo secondo tempo. Sebbene non abbia esplicitamente confermato l'intenzione di riscattare il cartellino del calciatore, le sue parole lasciano intendere una valutazione attenta del suo inserimento nel progetto squadra.
Il dialogo per lo stadio di proprietà
Un altro tassello fondamentale per il futuro del club riguarda la questione dell'impianto di casa. Cairo ha confermato di essere in discussioni con il sindaco per valutare la possibilità di dotare il Torino di uno stadio di proprietà, un asset che rappresenterebbe un volano essenziale per la crescita e l'autonomia finanziaria della società. L'obiettivo dichiarato rimane quello di migliorare costantemente la squadra, senza scendere nel dettaglio delle operazioni di mercato, ma lavorando su basi solide e di lungo periodo.




