Il governo stanzia 248 milioni per rottamare i trattori obsoleti e tagliare la strage in agricoltura

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Un piano da 248 milioni di euro, cifra quasi tripla rispetto ai 90 inizialmente previsti, è destinato a mettere in sicurezza le campagne italiane, dove l’età avanzata dei mezzi di lavoro rappresenta una minaccia costante. Il finanziamento, che affonda le proprie radici nell’accordo di cooperazione 2025-2027 sottoscritto tra Masaf, Inail, Ismea e Crea, confluirà nel bando ISI Inail di prossima apertura, strumento chiave per un ambizioso programma di ammodernamento del parco macchine agricolo e forestale. L’urgenza dell’intervento è dettata da numeri che, anno dopo anno, dipingono un quadro drammatico: sono oltre cento, infatti, i lavoratori che perdono la vita in incidenti legati spesso al ribaltamento di trattori, all’uso di attrezzature non conformi o alla mancanza dei più elementari dispositivi di protezione.

Tre strumenti per un solo scopo: fermare gli infortuni mortali

Nel corso di una conferenza stampa tenutasi a Roma, il Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, ha delineato gli strumenti operativi del piano, che ruotano intorno a un obiettivo univoco. Il primo e più consistente intervento consiste nel potenziamento del bando ISI Inail, finalizzato all’acquisto di macchine di nuova generazione dotate di elevati standard di sicurezza; a questo si affiancano incentivi per l’installazione di dispositivi di protezione e controllo sui mezzi già in circolazione, un tentativo di migliorare, laddove possibile, anche la sicurezza del parco macchine esistente. Si tratta, in sostanza, di un duplice canale di azione che punta a premiare le imprese virtuose, erogando contributi a fondo perduto fino a 130mila euro per chi investe in tecnologie salvavita.

L'allarme dalla Toscana: due mezzi su tre sono un pericolo

La portata del problema emerge con chiarezza da casi territoriali emblematici, come quello della Toscana, dove si stima che due trattori su tre siano obsoleti, usurati e quindi potenzialmente letali. In quelle regioni, come del resto in gran parte del Paese, il ribaltamento di questi giganti dei campi – spesso privi dei necessari dispositivi di stabilizzazione – resta una delle prime cause di morte sul lavoro in agricoltura. Una situazione di rischio endemico, che trasforma la normale attività quotidiana in un’operazione ad alto potenziale di tragedia, e che il nuovo stanziamento intende affrontare alla radice, favorendo il ricambio tecnologico.

Il supporto alle imprese per navigare la burocrazia

La complessità delle procedure amministrative richieste per accedere ai fondi, però, rischia di essere un ostacolo significativo per molte aziende agricole, spesso di piccole dimensioni. Per questo, come sottolineato da Daniele Masini, amministratore delegato di Cna Sostenibile, le organizzazioni di categoria si stanno attrezzando per fornire assistenza diretta, aiutando gli imprenditori a verificare la fattibilità dei progetti e a presentare le domande. L’iniziativa, al di là dell’impatto immediato sulla sicurezza, mira anche a promuovere una transizione verso macchinari più performanti e sostenibili, capaci di abbattere le emissioni inquinanti e di migliorare al contempo la produttività complessiva del settore.

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