Como, lo scontro di testa e la paura per Nico Paz: «Tutto perfetto» dopo la tac all’ospedale

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Il calcio, si sa, vive di contrasti e di impatti che talvolta trasformano una semplice azione di gioco in un evento dai contorni ben più preoccupanti. È accaduto a Marassi, durante Genoa-Como, quando il giovane attaccante argentino Nico Paz – dopo uno scontro di testa con Alessandro Marcandalli, difensore rossoblù – ha letteralmente chiesto aiuto allo staff medico lamentando di non vedere bene dall’occhio destro. Un episodio, quello verificatosi già nella prima frazione di gioco, che ha immediatamente acceso un campanello d’allarme sia in panchina sia tra i tifosi, costretti a seguire con il fiato sospeso l’evoluzione di una vicenda destinata a protrarsi per diversi minuti.

L’intervento dello staff e la sostituzione nell’intervallo

Nonostante il tentativo di rimanere in campo, l’argentino ha evidenziato evidenti segni di difficoltà tanto che, durante l’intervallo, Cesc Fabregas – tecnico del Como – ha optato per una sostituzione obbligata: dentro Caqueret, fuori Paz. Una decisione, quella presa dall’allenatore spagnolo, dettata non solo dalla prudenza ma anche dalle chiare indicazioni fornite dai medici presenti a bordo campo. Il giocatore, infatti, dopo aver accusato giramenti di testa e offuscamento della vista, è stato accompagnato al vicino ospedale San Martino di Genova per accertamenti più approfonditi. Lì è stato sottoposto a una tac cranica, esame rivelatosi poi negativo per qualsiasi tipo di lesione o ematoma.

La dimissione e il messaggio social che chiude il caso

Il sospiro di sollievo, per il Como e per chi segue le sorti del fantasista di proprietà del Real Madrid, è arrivato in serata: Nico Paz è stato regolarmente dimesso dalla struttura sanitaria genovese. A certificare il lieto fine della vicenda – che poteva riservare conseguenze ben più serie – ha pensato però direttamente l’interessato, il quale ha pubblicato una storia su Instagram dal tono asciutto e rassicurante: «Tutto perfetto». Due parole, accompagnate quasi certamente da quella serenità ritrovata dopo un momento di autentico timore. Nessun dettaglio clinico aggiuntivo, nessuna dichiarazione spesa in conferenza stampa: il messaggio, diretto e privo di fronzoli, ha messo fine a ogni speculazione.

Spavento rientrato in ottica prossimo impegno

Il colpo subìto da Paz, per quanto violento, non ha quindi provocato quelle conseguenze che talvolta emergono in episodi analoghi, quando due giocatori si scontrano a mezz’aria nel tentativo di anticiparsi su un pallone vagante. Le rassicurazioni arrivate dal calciatore stesso – rafforzate dall’esito negativo degli accertamenti strumentali – consentono ora al tecnico Fabregas di pianificare il lavoro in vista dei prossimi impegni senza dover rinunciare a uno degli elementi più brillanti del suo scacchiere offensivo. Un aspetto, quest’ultimo, non trascurabile per una squadra che, come quella lariana, basa gran parte della propria pericolosità sulle giocate di un ragazzo dalla tecnica sopraffina.

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