Byd taglia i prezzi delle auto elettriche e il titolo crolla a Hong Kong

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Economia Redazione Economia   -   Il colosso cinese dell’automotive Byd ha subito un tracollo dell’8,6% alla Borsa di Hong Kong, nonostante i record della scorsa settimana, dopo l’annuncio di un ribasso dei listini fino al 34% su 22 modelli elettrici e ibridi plug-in. La mossa, comunicata sulla piattaforma Weibo – l’equivalente cinese di X – e valida fino a fine giugno, ha riacceso i timori di una nuova guerra dei prezzi nel mercato domestico, già sotto pressione per la concorrenza sempre più agguerrita.

La decisione di Byd arriva in un contesto già teso, con le autorità cinesi che da settimane mettono in guardia contro una "rat race" – una corsa al ribasso – che rischia di compromettere la stabilità del settore. La Caam, l’Associazione dei produttori di automobili, ha definito «disordinata» questa competizione, avvertendo che potrebbe «esacerbare una rivalità dannosa» e erodere i margini di profitto. Le tensioni sono emerse con chiarezza nello scontro tra Byd e Great Wall Motor, che si accusano a vicenda di alimentare una spirale insostenibile.

Great Wall Motor, in particolare, ha paragonato la situazione alla bolla finanziaria di Evergrande, suggerendo che una politica di sconti troppo aggressiva potrebbe portare a conseguenze destabilizzanti. Intanto, il ministero dell’Industria e dell’Informazione Tecnologica (Miit) ha fatto propria la preoccupazione della Caam, promettendo interventi per regolare il mercato e garantire una concorrenza «equa e ordinata». Pechino considera le guerre dei prezzi «un segnale di competizione dannosa», in grado di minare la qualità dei prodotti, gli standard dei servizi e, in ultima analisi, gli interessi dei consumatori.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.