Il calendario e il recupero dei migliori: ecco perché il Napoli può credere allo Scudetto

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Antonio Conte in conferenza non ha fatto mistero di guardare al primo posto, dopo la vittoria della sua squadra a Cagliari per 1-0 – un successo firmato dal ritrovato Scott McTominay – l’allenatore ha usato parole che risuonano chiare e lucide nell’ambiente azzurro: “Nessuno deve impedirci di guardare in avanti, oggi abbiamo messo un po’ di pressione a chi sta davanti”. Il tecnico salentino, solitamente abituato a gestire le aspettative con la consueta cautela, stavolta ha scelto di alzare il tiro, consapevole che il quarto successo consecutivo in campionato ha ridotto il distacco dalla vetta a soli sei punti, nell’attesa di conoscere il responso della capolista attesa dal difficile impegno sul campo della Fiorentina. L’analisi che arriva dai principali quotidiani sportivi converge su un dato: il Napoli ha ritrovato continuità, ha recuperato pezzi fondamentali e, libero dagli impegni europei, può lavorare con la regolarità che esalta il “metodo Conte”, trasformando quella che sembrava una lotta per il piazzamento Champions in un vero e proprio assalto al vertice.

I recuperi e la settimana tipo: i vantaggi nascosti della rosa

Ciò che rende concreta la fiducia di Conte, al di là delle dichiarazioni pubbliche, è lo stato di salute della rosa. La lunga emergenza che ha caratterizzato i mesi precedenti – con assenze pesanti che hanno condizionato la produzione offensiva – sembra finalmente alle spalle. Avere a disposizione giocatori come Kevin De Bruyne, il cui rientro sta restituendo qualità e visione di gioco alla manovra, unito alla fisicità di Frank Anguissa e alla ritrovata brillantezza di McTominay (subito a segno al rientro dopo un problema tendineo), offre a Conte soluzioni che nei momenti più difficili della stagione sono mancate. La sensazione, avvalorata dalle parole dello stesso tecnico, è che la squadra abbia “tenuto botta” nella fase critica e ora, con la possibilità di preparare le gare nell’arco dell’intera settimana, possa esprimere quel potenziale che l’ha resa la migliore del campionato nella scorsa stagione. L’assenza di impegni infrasettimanali, un lusso che l’Inter non può permettersi essendo ancora in corsa su due fronti, consente agli azzurri di gestire al meglio le energie e affinare i meccanismi in un momento in cui la stanchezza potrebbe giocare brutti scherzi alle dirette concorrenti.

L’analisi di Padovan e il sorpasso in classifica

Nel dibattito mediatico, l’opinione di Giancarlo Padovan, espressa a *Radio Napoli Centrale*, ha aggiunto ulteriore peso alla narrazione di una rimonta possibile. Il giornalista ha parlato apertamente di “grande finale di stagione” per il Napoli, ipotizzando non solo il sorpasso sul Milan – già avvenuto momentaneamente dopo l’ultimo turno – ma anche un “avvicinamento pericoloso” all’Inter. Le sue considerazioni partono da un dato tecnico: il confronto con il calcio portoghese, che ha visto il Benfica estromettere il Napoli dalla Champions League, è diventato un paradosso in campionato dove, al contrario, la squadra di Conte sta dimostrando una solidità che in Europa è mancata. Andrea Marinozzi, intervenuto a *L’ascia raddoppia*, ha invece distribuito le chance tra Napoli e Milan, sottolineando come le “briciole” di speranza siano maggiori in casa azzurra: “Per quello che stanno vivendo e per i recuperi”, ha spiegato, le prospettive dei partenopei appaiono più rosee rispetto a quelle dei rossoneri, nonostante il Milan venga da un derby meritatamente vinto. La differenza, insomma, sta nella traiettoria: mentre Milan e Inter mostrano segnali di affanno alternati a lampi di qualità, il Napoli sembra aver imboccato una china ascendente.

Pressione psicologica e calendario favorevole

La corsa scudetto, in questa fase, si gioca tanto sul campo quanto nella testa dei protagonisti. Le dichiarazioni di Conte – che rappresentano a tutti gli effetti dei “mind games” – mirano a spostare l’ago della bilancia psicologica. La sua squadra, con la qualificazione alla prossima Champions League ormai virtualmente in tasca (la quota è vicina al sicuro matematico), gioca senza l’ansia del risultato obbligatorio, mentre l’Inter, pur avendo il vantaggio, deve gestire la pressione di chi ha tutto da perdere. A favorire l’operazione rimonta contribuisce anche il calendario: come evidenziato da più parti, gli azzurri potranno contare su ben otto partite – tra cui il fondamentale scontro diretto di Pasquetta in casa contro il Milan – che, sulla carta, presentano ostacoli meno insidiosi rispetto a quelli che attendono i nerazzurri. Lo scoglio più significativo resta la trasferta di Como, mentre per il resto il percorso offre un mix di scontri diretti al Maradona e sfide contro formazioni di metà classifica. L’Inter, al contrario, dovrà vedersela con Roma, Bologna e Lazio in trasferta, incroci che potrebbero nascondere insidie per una squadra che, come ha notato Fabio Capello, ultimamente ha perso un po’ di “rabbia” e velocità di manovra.

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