Victoria Mboko, la meteora canadese che ha incantato Montreal: Osaka battuta in finale

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Non capita spesso di assistere a un’ascesa così fulminea, tanto da sembrare uscita da una sceneggiatura hollywoodiana. Victoria Mboko, 18 anni, classe 2006, ha scritto una pagina di storia al WTA 1000 di Montreal, dove da wild card ha travolto ogni pronostico, aggiudicandosi il primo titolo in carriera con una finale da antologia contro Naomi Osaka. Quella che fino a pochi mesi fa lottava nei circuiti minori, senza nemmeno un ranking che la rendesse credibile tra le grandi, oggi ha piegato una quattro volte campionessa Slam, ribaltando un match che sembrava perso dopo il primo set (2-6, 6-4, 6-1).

La sua vittoria, oltre a scatenare l’entusiasmo del pubblico canadese, riaccende i riflettori su un tennis femminile in cerca di nuovi volti. Mboko, nata a Charlotte ma cresciuta oltreconfine, ha dimostrato una maturità sorprendente, eliminando lungo il percorso ben quattro giocatrici con titoli Major all’attivo. Un dettaglio non da poco, che la colloca già tra le protagoniste di una generazione in fermento. Del resto, anche Coco Gauff – che l’aveva battuta al secondo turno degli Internazionali d’Italia – aveva riconosciuto il suo talento: «Gioca davvero bene, è stata dura».

Sul fronte maschile, intanto, Ben Shelton conferma le attese trionfando a Toronto. Il ventiduenne americano, nuovo numero 6 ATP, conquista il suo primo Masters 1000 in un torneo segnato da polemiche e defezioni, ma che non ha impedito alla sua classe di emergere. Se Shelton rappresenta l’evoluzione di una scuola statunitense in ripresa, Mboko incarna invece la sorpresa, quella che ribalta i copioni già scritti.

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