Naomi Osaka e il kimono bianco che ha incantato Wimbledon: moda, tradizione e il debutto di Romeo Beckham
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Redazione Sport
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Naomi Osaka, quattro volte campionessa Slam, ha fatto il suo ingresso a Wimbledon con un outfit che ha catturato l'attenzione di tutto il pubblico, trasformando il campo da gioco in una passerella di stile e cultura. Nella prima giornata del torneo londinese, la tennista giapponese ha indossato un kimono bianco personalizzato, un pezzo unico che omaggia le sue radici nipponiche rispettando il ferreo codice di abbigliamento del torneo, che impone il bianco totale per i giocatori.
L'ensemble, realizzato in collaborazione con la designer Hana Yagi, è un capolavoro di sartoria che intreccia tradizione e modernità. Composto da sette diversi tessuti riciclati da kimono vintage e abiti da sposa tradizionali, l'abito è arricchito da ricami tridimensionali di gru e fiori di ciliegio, simboli della cultura giapponese, e completato da un obi (la fascia tradizionale) e da un accessorio per capelli chiamato kanzashi.
L'effetto scenico è stato amplificato dal fatto che il kimono, con il suo strascico e le maniche a sbuffo, è stato indossato solo per l'ingresso in campo, per poi essere rimosso e rivelare la tenuta Nike sottostante, altrettanto bianca e adornata con gli stessi motivi floreali.
Moda e performance: una tendenza consolidata
L'ingresso in scena di Naomi Osaka non è stato un episodio isolato, ma l'ultimo capitolo di una strategia di immagine che la vede sempre più protagonista anche fuori dal rettangolo di gioco. La tennista, che ha reso il "walk-on" un vero e proprio momento di spettacolo, ha dichiarato di vedere nella moda un mezzo per raccontare storie e condividere il suo mondo creativo con il pubblico.
Questa tendenza, del resto, sta contagiando altri atleti: lo statunitense Taylor Fritz, ad esempio, è sceso in campo con un completo bianco su misura, scherzando poi sul fatto che un'eventuale sconfitta al primo turno lo avrebbe fatto sembrare "stupido" dopo un'uscita così elegante. Osaka, dal canto suo, ha trasformato i vincoli del regolamento in un'opportunità, affermando che l'obbligo di indossare il bianco non l'ha limitata, ma anzi le ha permesso di giocare con texture e materiali.
Un omaggio al Giappone tra tradizione e cinema
L'ispirazione per questo straordinario look non deriva solo dalla tradizione, ma anche dal cinema e da un'icona pop. Osaka ha rivelato di essersi ispirata al personaggio di Lucy Liu in "Kill Bill", un film di Quentin Tarantino in cui l'attrice interpreta una spietata assassina vestita con un kimono bianco. Questa fusione tra riferimenti culturali e contemporanei è ciò che rende le sue scelte stilistiche così affascinanti e discusse.
La designer Hana Yagi ha spiegato che il punto di partenza del progetto, chiamato "Evolving Ceremony", era proprio quello di reinventare l'abito cerimoniale, utilizzando capi che in origine avevano il compito di segnare momenti importanti nella vita delle persone, come i kimono nuziali. Il risultato è un abito che, pur essendo rigorosamente bianco per rispettare le regole di Wimbledon, riesce a raccontare una storia di identità e appartenenza.
Sugli spalti, il debutto di un nuovo Beckham
Se in campo Osaka ha catalizzato l'attenzione, sugli spalti si è registrata la presenza di un'altra new entry del mondo dello spettacolo legato al tennis: Romeo Beckham. Il figlio di David e Victoria Beckham, 23 anni, è stato paparazzato sugli spalti di Wimbledon insieme alla fidanzata Kim Turnbull, ma è la sua carriera cinematografica a fare discutere. Romeo, che ha già provato a fare il calciatore e il modello, debutterà sul grande schermo nel film "Forty Love", una storia romantica ambientata nel mondo del tennis professionistico.
Nel film, Beckham interpreterà un avversario che metterà in discussione la vita del campione protagonista, in una pellicola definita "sensuale, romantica e profondamente commovente" dai produttori. Questo debutto arriva mentre il fratello maggiore Brooklyn sembra prendere le distanze dalla famiglia, rendendo la presenza di Romeo al torneo londinese un'occasione per mostrare il suo lato più glamour e mondano.




