Tragedia sulla provinciale 231: tre ciclisti uccisi da un’auto, il conducente indagato per omicidio stradale
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Redazione Interno
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Una mattina di agosto si è trasformata in tragedia per un gruppo di ciclisti della Ciclo Avis Andria, travolti da un’auto sulla provinciale 231, nei pressi di Terlizzi. Antonio Porro, 30 anni, Vincenzo Mantovani, 50, e Sandro Abruzzese, 70, hanno perso la vita sul colpo, mentre un quarto compagno è stato ricoverato con ferite gravi. Il quinto componente del gruppo, miracolosamente illeso, ha assistito alla scena dell’impatto, che ha lasciato segni indelebili sull’asfalto e nella memoria di chi è arrivato per primo a prestare soccorso.
La dinamica, ancora al vaglio della Procura di Trani – che ha aperto un fascicolo per omicidio stradale plurimo – sembra riconducibile a un errore umano. Il conducente della Lancia Delta, un 35enne del posto, è rimasto gravemente ferito ed è stato trasportato in ospedale sotto osservazione. Le prime ricostruzioni parlano di una perdita di controllo del veicolo, ma gli accertamenti tecnici e le testimonianze dovranno chiarire se all’origine dell’incidente ci siano anche velocità eccessiva o distrazione.
Quello che è certo è il vuoto lasciato dalle vittime, tutte impegnate nel volontariato Avis e legate dalla passione per il ciclismo. Due di loro, Abruzzese e Mantovani, facevano parte del direttivo dell’associazione andriese, da anni in prima linea nella promozione dello sport e della donazione del sangue. «Una strage di atleti e amatori», ha denunciato il comitato regionale della Federazione Ciclistica Puglia, sottolineando come le strade locali siano sempre più spesso teatro di incidenti che coinvolgono chi pedala




