Borsa europea, Milano resiste al sell-off tech grazie a Eni
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Redazione Economia
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La Borsa europea prova a resistere al sell-off sui titoli tech e alle tensioni internazionali, con Milano sostenuta dalla performance di Eni dopo la pubblicazione dei conti trimestrali. Nella seduta del 29 luglio i listini del Vecchio Continente hanno aperto in rialzo, ma hanno poi perso slancio passando in territorio negativo mentre gli investitori attendono le indicazioni della Fed in serata. Piazza Affari ha inizialmente guadagnato lo 0,77%, sostenuta dal rialzo di Eni, mentre anche Parigi e Francoforte hanno registrato un avvio positivo prima del successivo indebolimento.
I mercati europei rallentano dopo un avvio positivo
La Borsa europea ha risentito del clima di cautela che ha coinvolto i principali mercati internazionali, con le vendite concentrate soprattutto sul comparto tecnologico. Dopo i primi scambi favorevoli, Milano ha ridotto i guadagni fino a cedere lo 0,13%, mentre Parigi ha perso lo 0,54%, Francoforte lo 0,15% e Amsterdam lo 0,4%. Madrid è risultata il listino più debole con una flessione dell’1,4%, appesantita dal calo del 6% di Caixabank nonostante i conti trimestrali in crescita.
Il movimento dei mercati europei si inserisce in una giornata caratterizzata dall’attesa per le nuove indicazioni della Federal Reserve e dall’attenzione sulle tensioni in Medio Oriente. Le preoccupazioni hanno influenzato anche l’andamento dei mercati asiatici, con Tokyo e Seul che hanno esteso i cali della seduta precedente. Al centro delle valutazioni degli investitori ci sono i prezzi raggiunti dalle aziende legate all’intelligenza artificiale e il tema dei ritorni attesi dagli importanti investimenti effettuati nel settore.
Eni sostiene Milano mentre i tech restano sotto pressione
A Piazza Affari il rialzo di Eni ha rappresentato uno dei principali elementi di sostegno della seduta, con il titolo in crescita del 4,4% dopo i risultati trimestrali. Accanto al gruppo energetico, anche Nexi ha mostrato una buona performance dopo la diffusione dei conti, contribuendo a limitare la debolezza generale del listino milanese. Il confronto tra i diversi settori ha evidenziato una maggiore pressione sulle società tecnologiche e sul comparto retail, mentre petroliferi e materie prime hanno registrato acquisti.
Nel dettaglio dell’andamento settoriale, le vendite hanno colpito soprattutto i titoli tech, in calo dell’1,2%, e il settore retail, che ha perso l’1,25%. Al contrario, i comparti petroliferi hanno segnato un rialzo dello 0,9% e le materie prime dello 0,5%. La seduta resta quindi condizionata dal contrasto tra la solidità mostrata da alcune trimestrali europee e i timori legati alle valutazioni del settore tecnologico.
L’attesa per la Fed guida le prossime indicazioni dei mercati
Gli operatori guardano ora alle novità attese dalla Federal Reserve, elemento centrale della giornata sui mercati finanziari. L’attenzione rimane rivolta anche ai risultati trimestrali di grandi aziende tecnologiche come Microsoft, Meta, Alphabet e Tesla, citate tra i titoli sotto osservazione in una fase segnata dal ridimensionamento del comparto tech. La debolezza dei listini europei arriva dopo i ribassi registrati in Asia e in particolare dopo il nuovo calo del Kospi.
Il quadro della seduta del 29 luglio mostra una Borsa europea divisa tra la pressione esercitata dai titoli tecnologici e il sostegno arrivato dai risultati societari. Milano ha trovato un appoggio nei titoli energetici e in alcune trimestrali positive, mentre gli altri principali listini hanno risentito maggiormente delle vendite. L’evoluzione della giornata resta legata alle decisioni e alle indicazioni attese dalla Fed, oltre che agli sviluppi delle tensioni internazionali.
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