Justin Baldoni citato in giudizio dall'ex pubblicista
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Justin Baldoni, noto attore e regista, è stato recentemente citato in giudizio dal suo ex pubblicista, Steph Jones, fondatrice della società di pubbliche relazioni Jonesworks. La causa legale, che si aggiunge alle accuse di molestie e ritorsioni mosse nei suoi confronti da Blake Lively, riguarda la presunta violazione di un contratto stipulato all'inizio dell'anno. Secondo Jones, Baldoni non avrebbe rispettato l'accordo che prevedeva il pagamento di 25.000 dollari al mese per i servizi di pubbliche relazioni forniti dalla sua società.
Le accuse di Blake Lively, co-protagonista di Baldoni nel film "It Ends With Us", hanno scatenato una serie di reazioni nel mondo dello spettacolo. L'attrice ha denunciato Baldoni per molestie sessuali e diffamazione, sostenendo che durante le riprese del film l'attore avrebbe parlato con lei di pornografia, sarebbe entrato nella sua roulotte mentre era nuda o allattava, e avrebbe indugiato sulla ripresa dei suoi genitali. Questi comportamenti, secondo Lively, facevano parte di una campagna orchestrata per danneggiarne la reputazione.
In seguito alle accuse, Baldoni ha perso il premio Voices of Solidarity Award e ha assoldato Melissa Nathan, esperta di management crisis nota per aver lavorato con Johnny Depp durante la causa contro Amber Heard, per gestire la situazione. La vicenda ha attirato l'attenzione di numerose star e istituzioni, tra cui Brandon Sklenar e Jenny Slate, che hanno espresso il loro sostegno a Lively.
La causa legale intentata da Steph Jones aggiunge un ulteriore capitolo alla complessa situazione di Baldoni. Jones sostiene che l'attore non abbia rispettato gli obblighi contrattuali, causando un danno economico significativo alla sua società.




