Acqua non potabile, Livello (Aca) chiarisce: “Serbatoi chiusi, troppa cautela dei condomini”

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Redazione Interno Redazione Interno   -   L’acqua che scorre nei rubinetti di Pescara e dei comuni limitrofi – dopo il maxi intervento sulla condotta “Giardino” – non può ancora essere bevuta, eppure la rete è tornata a funzionare a regime su tutto il territorio. A ribadirlo, nel corso di un’intervista al Tg8, è stato il direttore tecnico dell’Aca, Lorenzo Livello, il quale ha voluto fare chiarezza su un equivoco che, stando alle sue parole, sta generando disagi del tutto evitabili. “La riattivazione graduale del flusso idrico – ha precisato Livello – è terminata con regolarità sull’intero territorio. Per quanto riguarda i parametri di sicurezza, dopo le analisi preliminari avviate ieri, sono in corso da questa mattina i campionamenti ufficiali della Asl”. In attesa della formale certificazione da parte dell’azienda sanitaria, l’acqua erogata resta quindi vietata al consumo umano e può essere impiegata soltanto per fini igienici e per usi diversi dall’alimentazione.

“Condomini senz’acqua per eccessiva prudenza”

Quel che sta accadendo in molti palazzi, tuttavia, non dipende solo dalle tempistiche dei laboratori. Livello ha infatti rivelato che alcuni amministratori di condominio, nonostante il ritorno dell’acqua in rete dopo la fine dei lavori all’acquedotto Giardino, hanno deciso di tenere ugualmente i serbatoi chiusi. Una scelta, questa, che ha generato non pochi disagi agli utenti, lasciando interi stabili senz’acqua. “Le ordinanze – ha spiegato il direttore tecnico – sono state fatte sulla base di prescrizioni precise della Asl, dove sono riportate le possibilità di utilizzo. Si tratta quindi di un’eccessiva cautela da parte loro, che ha finito per creare un equivoco”. Una precisazione, quella di Livello, che arriva a valle di una serie di segnalazioni raccolte dall’azienda, dove molti condomini lamentavano l’assenza prolungata del flusso.

Rete idrica quasi tornata alla normalità

Dal canto suo, l’Aca ha fatto sapere – attraverso un aggiornamento ripreso dall’Ansa – che la situazione della rete idrica è “pressoché tornata alla completa normalità” nei territori interessati dal maxi intervento sulla condotta Giardino. I campionamenti per la certificazione della potabilità, prosegue la nota, procedono in modo serrato e in piena sinergia tra gli enti preposti. Non si tratta, insomma, di una fase di stallo: i tecnici stanno lavorando senza soluzione di continuità, e i primi risultati potrebbero arrivare a stretto giro. L’azienda ha voluto inoltre tranquillizzare gli utenti sull’assenza di criticità strutturali: il problema, al momento, è esclusivamente di natura certificatoria, non di funzionamento della condotta.

Asl: “Esiti in 48 ore, divieto di uso alimentare”

La Asl, dal suo canto, ha fornito una tempistica precisa. “Le analisi microbiologiche – si legge in una nota diffusa dall’azienda sanitaria – richiedono tempi tecnici complessivi di circa 48 ore dalla consegna dei campioni ai laboratori”. Gli esiti dei campionamenti effettuati dalla stessa Asl, che vengono analizzati dal laboratorio Arpa, saranno poi incrociati con quelli del gestore del servizio idrico, in modo da garantire la massima sicurezza per la popolazione. “Considerata l’estensione e la complessità dell’intervento sulla rete idrica – hanno aggiunto dalla Asl – i controlli stanno procedendo secondo le procedure previste e con il pieno coordinamento tra le parti coinvolte”. Fino a nuova comunicazione, dunque, resta in vigore il divieto di uso alimentare dell’acqua. Una misura, questa, che non verrà revocata prima che i laboratori abbiano restituito un quadro analitico completo e condiviso.

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