Milan, Amorim difende Estupinan dopo i fischi: "Ho detto no a tutti, resta con me"
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Sport
-
La vittoria del Milan sull'Atalanta per 3-2, arrivata al termine di una gara dominata per un'ora e poi complicata negli ultimi trenta minuti, non ha cancellato la tensione attorno a Pervis Estupinan. Il laterale ecuadoregno, entrato in campo al 53' al posto di Chukwueze, è stato nuovamente bersagliato dai fischi di una parte di San Siro e dalle critiche sui social per una prestazione giudicata insufficiente, l'ennesima di un avvio di stagione complicato per lui.
La scelta di trattenerlo
Ruben Amorim, però, non ha alcuna intenzione di scaricarlo. Anzi, il tecnico portoghese ha rivendicato con forza la decisione di bloccare la cessione del giocatore, rivelando un retroscena di mercato che riguarda da vicino anche la Premier League. "Vi posso garantire che a fine mercato c'era la coda di squadre che lo volevano. Ma io ho detto no. Voglio che i tifosi sappiano che sono stato io a volerlo trattenere", ha spiegato Amorim nel dopo partita.
La ricostruzione dell'operazione mancata parla di una trattativa ben avviata con l'Aston Villa sulla base di circa venti milioni di euro, cifra che il Milan riteneva congrua per far partire l'ecuadoregno; è stato l'intervento diretto dell'allenatore a far saltare l'affare, con i Villans che si sono poi orientati su Matteo Ruggeri.
"Dobbiamo aiutarlo"
Il tecnico rossonero ha poi provato a spiegare il momento difficile del suo giocatore, inserendolo in un contesto più ampio e offrendo una chiave di lettura che chiama in causa anche l'ambiente. "Anche in altri club succede che a volte ai tifosi non piacciano troppo certi giocatori. Dobbiamo aiutare Estupinan, dobbiamo aiutare i tifosi a capire chi è Estupinan", ha detto Amorim, aggiungendo che il laterale si allena con grande impegno e che la sua titolarità, quando viene schierato, è una precisa assunzione di responsabilità da parte dell'allenatore.
La fiducia del tecnico, dunque, resta intatta nonostante le difficoltà evidenti mostrate dal giocatore nel corso della partita contro l'Atalanta.
La reazione di Rabiot
A prendere la parola in modo critico dopo il triplice fischio è stato anche Adrien Rabiot, autore del gol del momentaneo 2-0 e tra i migliori del primo tempo.
Il centrocampista francese non ha nascosto il proprio disappunto per il modo in cui la squadra ha gestito il vantaggio, arrivato fino al 3-0 prima della rimonta parziale degli ospiti: "Negli ultimi trenta minuti abbiamo perso il filo della partita ed è un problema, perché abbiamo fatto molto bene il primo tempo", ha dichiarato Rabiot, sottolineando come il calo sia stato più mentale che fisico e che non si possa rischiare di compromettere una gara così ben avviata.
La classifica e il contesto
Il successo sull'Atalanta, firmato dalle reti di Goncalo Ramos su rigore, dello stesso Rabiot e di Gila, con le reti ospiti di Gaetano e Krstovic a rendere nervoso il finale, ha permesso al Milan di salire a quota quindici punti in classifica, al quarto posto e a meno quattro dalla capolista Inter. Un piazzamento solido, che però non basta a spegnere le discussioni sulle prestazioni individuali e sul rendimento altalenante di una squadra capace di dominare per un'ora e poi di soffrire in modo preoccupante.
Estupinan, dal canto suo, resta al centro delle polemiche, con Amorim che ha scelto di metterci la faccia e di prendersi la responsabilità di una scelta di campo che, almeno per ora, non ha prodotto i risultati sperati sul piano del rendimento individuale.
Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.
