Strade Sicure, via libera in commissione: 3.200 militari in più e presidi nei capoluoghi scoperti
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Redazione Interno
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La commissione Difesa della Camera ha approvato la risoluzione che impegna il governo a rafforzare l'operazione Strade Sicure, portando il contingente da circa 6.800 a 10mila militari impiegati sul territorio nazionale. L'incremento previsto è di 3.200 unità, destinate alla sicurezza di città, stazioni ferroviarie e luoghi sensibili. Il testo è passato con il voto dell'intera maggioranza, dopo settimane di confronto interno che avevano fatto emergere posizioni non allineate tra i partiti che sostengono l'esecutivo.
La risoluzione e i suoi contenuti
Primo firmatario del documento è il leghista Eugenio Zoffili, capogruppo del Carroccio in commissione Difesa. Oltre all'aumento del contingente, la risoluzione prevede l'estensione dei presidi militari ai 61 capoluoghi di provincia attualmente sprovvisti e l'assunzione di nuovi carabinieri. La base di partenza è costituita dai 6.000 militari già impegnati in Strade Sicure e dagli 800 del dispositivo Stazioni Sicure, per un totale di 6.800 unità finanziate fino al 2027 dalla legge di bilancio. Il testo impegna l'esecutivo ad agire attraverso l'impiego urgente di almeno ulteriori 3.200 militari, subordinando il potenziamento alla copertura finanziaria e agli adeguamenti logistici, formativi e normativi necessari.
Le distanze nella maggioranza
L'intesa è arrivata dopo una fase di stallo durata diverse settimane. La Lega premeva da tempo per un aumento consistente del contingente, mentre Forza Italia e Fratelli d'Italia mantenevano una posizione più prudente. Il ministro della Difesa Guido Crosetto ha più volte espresso riserve sull'impiego continuativo dell'Esercito in compiti di ordine pubblico, sostenendo la necessità di riportare progressivamente i militari a mansioni di addestramento e difesa.
Il sottosegretario alla Difesa Matteo Perego di Cremnago, rappresentante del governo in commissione, aveva suggerito una riformulazione della risoluzione che valorizzasse il ruolo dell'Arma dei carabinieri: una proposta che Zoffili aveva giudicato non accettabile, ritenendo che l'assunzione di nuovi carabinieri richieda tempi lunghi incompatibili con l'urgenza segnalata.
Un'operazione attiva dal 2008
Strade Sicure è operativa dal 4 agosto 2008 e rappresenta la più longeva missione delle Forze armate sul territorio nazionale. Nel corso degli anni il contingente ha conosciuto fasi di riduzione e successivi rafforzamenti: dalle 7.050 unità del giugno 2021 si era scesi a 5.000 alla fine del 2022, prima della risalita disposta dal governo in carica. Attualmente i militari sono distribuiti in 58 province e presidiano circa mille siti sensibili, tra stazioni, aeroporti, sedi diplomatiche e luoghi di culto.
A questi si aggiungono gli 800 militari del dispositivo Stazioni Sicure, introdotto per il controllo delle principali infrastrutture ferroviarie. La risoluzione approvata impegna il governo a proseguire nel rafforzamento anche attraverso l'assunzione di ulteriori unità dell'Arma dei carabinieri, con la formula degli ausiliari.
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