Il tycoon vuole riaprire il carcere di Alcatraz dopo 60 anni, l’isola oggi meta turistica tornerebbe struttura di massima sicurezza

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Più di 150 milioni di dollari per riaprire il famigerato carcere di Alcatraz. Donald Trump, che siede di nuovo alla Casa Bianca come presidente degli Stati Uniti, ha rotto gli indugi e ha chiesto al Congresso di stanziare 152 milioni di dollari per coprire i costi del primo anno di riapertura dell’ex penitenziario federale, trasformandolo in una struttura di massima sicurezza. Lo ha riportato la Cnn, aggiungendo che la richiesta – tutt’altro che simbolica – è stata formalmente inserita nella proposta di bilancio per l’anno fiscale 2027, resa nota nelle ultime ore proprio dall’amministrazione Trump.

Un miliardo e settecentomilioni per il sistema penitenziario, tra stipendi e nuove assunzioni

I fondi destinati ad Alcatraz, va detto, non rappresentano un capitolo a sé. La Casa Bianca ha infatti proposto un aumento complessivo di 1,7 miliardi di dollari per il Federal Bureau of Prisons, l’ente che gestisce le carceri federali. L’obiettivo dichiarato, come si legge nei documenti di bilancio, è duplice: migliorare le retribuzioni degli agenti penitenziari e, allo stesso tempo, porre fine alla cronica carenza di personale che affligge molti istituti. In questo quadro, i 152 milioni richiesti per Alcatraz – precisa la Cnn – servirebbero a coprire le spese del solo primo anno di riapertura. Un investimento iniziale, insomma, per riattivare una struttura rimasta chiusa per oltre sessant’anni.

L’isola che fu la prigione più temuta d’America, oggi meta turistica

Quella che per decenni è stata la prigione più temuta d’America, celebre per aver ospitato gangster come Al Capone e per i leggendari tentativi di fuga mai del tutto chiariti, è oggi una delle attrazioni turistiche più visitate di San Francisco. Ogni anno migliaia di turisti prendono il traghetto per l’isola, ascoltano le audioguide con le voci degli ex detenuti e visitano le celle umide e anguste. Ma se il Congresso approverà lo stanziamento, tutto questo potrebbe cambiare radicalmente. Trump, secondo quanto emerso dal documento della Casa Bianca, vuole che Alcatraz torni a ospitare “i criminali più spietati d’America”. Nessun dettaglio operativo è stato ancora reso noto, né sulla tempistica dei lavori di riqualificazione, né su quali detenuti sarebbero trasferiti nell’isola.

I 152 milioni come primo passo, il Congresso ora dovrà decidere

La proposta di bilancio per il 2027, pubblicata venerdì dalla Casa Bianca, contiene un elenco dettagliato di interventi che necessitano dell’approvazione del legislativo. Tra questi spicca quindi la voce “Alcatraz – riattivazione struttura massima sicurezza”. Si tratta di una mossa che, se approvata, segnerebbe una svolta epocale per l’isola della baia di San Francisco: da luogo simbolo dell’immaginario carcerario americano, trasformato in parco nazionale e museo, a nuovo baluardo del sistema punitivo federale. I 152 milioni coprirebbero, stando alla richiesta, le spese del primo esercizio finanziario – personale, messa in sicurezza degli edifici, sistemi di sorveglianza, trasporti – mentre gli anni successivi richiederebbero fondi aggiuntivi, ancora da definire. Per ora, la palla passa al Congresso, chiamato a esprimersi su una delle proposte più controverse e inaspettate di questa nuova presidenza Trump.

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