Etna, voli sospesi a Catania fino alle 10: chiusi i settori C1 e B3

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Redazione Interno Redazione Interno   -   L'aeroporto Fontanarossa di Catania resta bloccato. La Sac, società che gestisce lo scalo etneo, ha disposto il prolungamento della chiusura dello spazio aereo corrispondente ai settori C1 e B3, con la conseguente sospensione di tutti i voli in arrivo e in partenza fino alle 10 di questa mattina. La decisione, comunicata nella notte, è legata all'emissione di cenere vulcanica dall'Etna in atmosfera e alla direzione dei venti prevalenti in quota, che continuano a spingere i materiali piroclastici verso l'area aeroportuale.

La nube di cenere e l'allerta per l'aviazione

L'attività eruttiva dai crateri sommitali del vulcano, iniziata nella giornata di ieri, ha prodotto una nube stimata intorno ai quattro chilometri di altezza. L'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, attraverso l'Osservatorio Etneo, ha elevato il livello di allerta per l'aviazione da arancione a rosso, il massimo della scala Vona. Il fenomeno viene costantemente monitorato tramite telecamere di sorveglianza visibile e termica, e un nuovo avviso sarà diramato qualora le condizioni dovessero mutare in modo significativo.

I dirottamenti verso Palermo

I collegamenti nazionali e internazionali che avrebbero dovuto raggiungere lo scalo catanese sono stati deviati verso altri aeroporti siciliani, in particolare il Falcone-Borsellino di Palermo. A Punta Raisi continuano ad arrivare i voli dirottati, e la Protezione civile regionale ha attivato un supporto per i passeggeri in transito.

Secondo quanto riferito da un funzionario del dipartimento regionale, sono stati predisposti pullman in sostituzione e le Ferrovie hanno messo a disposizione un treno per il pomeriggio, per consentire ai viaggiatori di raggiungere le destinazioni originariamente previste.

Un agosto di restrizioni e il precedente più recente

Non è la prima volta che l'attività dell'Etna paralizza lo scalo di Fontanarossa. Lo scorso agosto l'aeroporto aveva subito pesanti restrizioni operative per circa nove o dieci giorni consecutivi: i disagi erano iniziati il 6 agosto e la struttura era rimasta chiusa o fortemente limitata fino al pomeriggio del 15, con oltre 700 voli cancellati e numerosi dirottamenti. Il 18 agosto era arrivata la riapertura definitiva, con il passaggio dell'allerta da rosso ad arancione e la cancellazione di tutte le restrizioni.

Anche nei giorni immediatamente precedenti a questa nuova fase, tra il 12 e il 16 agosto, la chiusura dei settori C1 e B3 aveva causato la sospensione dei voli in arrivo e in partenza.

Le indicazioni per i passeggeri

La Sac invita i viaggiatori a non recarsi nello scalo prima di aver verificato lo stato del proprio volo direttamente con la compagnia aerea di riferimento. L'eventuale riapertura dei settori aerei resta subordinata all'evoluzione dell'attività vulcanica e alle condizioni dello spazio aereo, e ulteriori comunicazioni saranno diffuse nelle prossime ore. Nelle scorse ore, diversi passeggeri hanno dovuto affrontare cancellazioni e riprotezioni, con alcuni voli dirottati su altri scali e altri annullati senza rimborso, costringendo i viaggiatori ad acquistare nuovi biglietti di tasca propria.

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