Il Prosecco domina il mercato statunitense superando lo Champagne

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Il Prosecco conferma la sua leadership nel mercato statunitense, un traguardo segnato dal sorpasso nei confronti dello Champagne francese. I dati dell'Osservatorio Uiv-Vinitaly rivelano che lo spumante veneto vale da solo il 31% del valore dei consumi di vino italiano negli USA, pari a 531 milioni di dollari. La crescita è del 178% in sette anni, a un ritmo quadruplo rispetto alla media degli altri vini italiani. Il suo successo è trasversale, coinvolgendo tutte le fasce d'età con una particolare adesione del pubblico femminile (circa il 60%). Molti consumatori lo apprezzano in purezza, mentre altri lo scelgono come base per cocktail, un settore in forte ascesa.

La Sardegna punta sul mercato USA

Mentre il Prosecco consolida il suo primato, la Sardegna si prepara a presentare le sue eccellenze a Vinitaly USA, in programma a Chicago il 5 e 6 ottobre 2025. La Regione, tramite l'Assessorato dell'Agricoltura e l'Agenzia Laore, condurrà una collettiva di diciotto piccole e medie imprese. L'obiettivo è mostrare l'identità enologica dell'isola attraverso degustazioni e masterclass per consolidare la presenza in un mercato competitivo e strategico.

Il Lazio si internazionalizza in Europa

Parallelamente, il Lazio guarda all’export su un altro fronte. Due aziende della Tuscia viterbese, l'Azienda Agricola La Gentile di Ronciglione e Coccia Sesto di Viterbo, rappresenteranno il proprio territorio alla fiera Anuga di Colonia, dal 4 all’8 ottobre. La manifestazione tedesca, tra le più rilevanti a livello globale per il Food & Beverage, offrirà una vetrina di eccezionale rilievo per far conoscere i propri prodotti oltre i confini nazionali.

Una strategia di export articolata

Queste iniziative delineano una strategia di export multiforme. Da un lato, il Prosecco dimostra come un prodotto italiano possa dominare un mercato maturo. Dall'altro, le partecipazioni di cantine sarde e laziali testimoniano la volontà di far crescere l'intero sistema enologico nazionale, puntando sulla qualità e sulla distintività dei territori.

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