Roma, esami ok per Wesley e Dybala: l'infermeria si svuota, Gasperini ritrova alternative preziose in vista del tour de force

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La apprensione, quella sottile e fastidiosa sensazione che da domenica sera aleggiava sui corridoi di Trigoria, si è dissolta con la stessa rapidità con cui i raggiungo del sole filtrano attraverso le nuvole dopo un temporale improvviso. Il pareggio per due a due sul campo del Napoli, un risultato che per come si era messa assume i contorni di un piccolo capolavoro di carattere, aveva lasciato in eredità non solo un pizzico di rimpianto per una vittoria sfumata nel finale, ma anche due preoccupanti interrogativi legati alle condizioni fisiche di altrettanti cardini della squadra.

Wesley, l’esterno brasiliano che tanto bene stava facendo, era stato costretto al cambio nella ripresa, zoppicante vistosamente e con il volto segnato dal dolore dopo il contrasto in area con Amir Rrahmani, un intervento che era valso il calcio di rigore poi trasformato da Donyell Malen. E poi c’era Paulo Dybala, la Joya, tenuto precauzionalmente a riposo per un fastidio al ginocchio che ne aveva impedito la convocazione per la sfida del Maradona, facendo scattare immediatamente tutti i campanelli d’allarme in un ambiente che conosce fin troppo bene la fragilità fisica dell’argentino. Questa mattina, però, gli accertamenti strumentali svolti su entrambi hanno restituito serenità e ottimismo: nessuna lesione, nessuna frattura, nessuna complicazione degna di nota. Il respiro di sollievo collettivo, a sentire le voci filtrate dal centro sportivo, è stato forte e prolungato.

Nessuna lesione per il brasiliano, solo un forte trauma contusivo: il messaggio social che rassicura i tifosi

Il caso di Wesley, nello specifico, era quello che forse preoccupava di più per la dinamica e l’entità del colpo subito. Uscire in barella, con la caviglia sinistra già coperta di ghiaccio e l’incapacità di appoggiare il piede a terra, non lasciava presagire nulla di buono. I tifosi giallorossi, ancora scottati da altri infortuni muscolari e articolari che hanno costellato la stagione, avevano già iniziato a temere il peggio, immaginando uno stop prolungato che avrebbe privato Gasperini di uno degli esterni più performanti. Gli esami, invece, hanno chiarito la situazione: si tratta di un trauma contusivo al compartimento mediale della caviglia sinistra. Niente di rotto, nessuna lesione ai legamenti, nessuna frattura. Sostanzialmente, una botta tremenda, di quelle che fanno male eccome sul momento e lasciano il segno per qualche giorno, ma che una volta smaltito il dolore e riassorbita la contusione, non lasciano strascichi. Lo stesso giocatore, con un messaggio pubblicato sul proprio profilo Instagram, ha voluto dissipare ogni dubbio residuo: “Grazie a Dio niente di grave, grazie a tutti per i messaggi”. Una comunicazione diretta, quella del brasiliano, che ha contribuito a placare gli animi e a spostare l’attenzione su ciò che realmente conta, ovvero il suo recupero in vista dei prossimi impegni.

Dybala e quel ginocchio che non preoccupa: una lieve infiammazione, il rientro è questione di giorni

Parallelamente, anche le notizie riguardanti Paulo Dybala hanno assunto una piega decisamente più rassicurante di quanto si potesse ipotizzare alla vigilia. Il forfait dell’ultim’ora per la trasferta di Napoli, motivato da un risentimento al ginocchio, aveva riportato alla mente gli spettri del passato, con la gestione delicata di un calciatore che rappresenta il valore tecnico assoluto della rosa. L’assenza in una partita così complessa, contro una squadra di alta classifica, aveva fatto discutere e preoccupare. Ma i nuovi esami svolti oggi hanno evidenziato come il problema sia da ricondurre esclusivamente a una lieve infiammazione alla gamba, senza alcuna ripercussione negativa sull’articolazione del ginocchio, che ha superato i test strumentali senza mostrare segni di instabilità o altre anomalie. È, per dirla in termini medici, una questione di gestione del carico di lavoro e di raffreddamento di un fastidio transitorio, non certo la cronicizzazione di un problema serio. Tradotto: Dybala sta bene, o meglio, sta bene quanto può stare un giocatore che convive con la necessità di essere costantemente monitorato. Per Gasperini, poter contare sul suo ritorno in tempi brevi – e la sfida contro la Cremonese nel prossimo weekend potrebbe essere l’occasione giusta per rivederlo in campo, se non dall’inizio quantomeno a partita in corso – rappresenta un’alternativa tattica di valore inestimabile, soprattutto in un calendario che si infittirà di impegni.

L’infermeria si svuota, Gasperini ritrova uomini e opzioni per le rotazioni

Con il quadro clinico di Wesley e Dybala che si tinge di rosa, l’intero ambiente romanista può guardare con maggiore fiducia al proseguo della stagione. L’infermeria, che per settimane è stata un crocevia di giocatori in tuta e con il ghiaccio applicato, inizia a svuotarsi, restituendo a Gasperini quella profondità di rosa indispensabile per affrontare partite ogni tre giorni. Il tecnico, che predilige un calcio intenso e fatto di sovrapposizioni continue, necessita di rotazioni ampie e di giocatori freschi per mantenere alto il ritmo. Avere nuovamente a disposizione l’argentino e il brasiliano, anche se per il secondo servirà valutare giorno dopo giorno lo smaltimento del trauma, offre soluzioni diverse sia sulla trequarti che sulle fasce, alzando di conseguenza il livello della competizione interna e permettendo di gestire con più oculatezza le risorse di chi, invece, ha accumulato minutaggio nelle ultime uscite. Restano ancora ai box alcuni elementi, ma il segnale che arriva da Trigoria è netto: la fase più acuta dell’emergenza è alle spalle, e la rosa si avvicina a pieno organico nel momento forse più delicato della stagione, con obiettivi importanti da perseguire su più fronti. La gestione delle prossime sedute, ovviamente, sarà improntata alla massima cautela, ma la strada è segnata e porta verso un graduale reintegro dei due giocatori negli schemi della squadra.

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