Giornate Fai d'autunno, quattro aperture tra Ferrara e Cento
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Redazione Interno
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Tornano il 10 e 11 ottobre le Giornate Fai d'Autunno, giunte alla quindicesima edizione. L'iniziativa del FAI-Fondo per l'Ambiente Italiano ets propone anche nel Ferrarese un percorso tra patrimonio storico, artistico e produttivo, con quattro aperture tra Ferrara e Cento.
Il percorso nel capoluogo estense
Nel capoluogo saranno visitabili il Teatro Comunale, la Chiesa del Gesù e le Distillerie Moccia. Il Teatro Comunale, costruito tra il 1773 e il 1798, sarà aperto sabato 10 dalle 10 alle 13 e dalle 14.30 alle 18, domenica 11 dalle 9 alle 13.30; le visite, condotte dagli studenti del liceo Ariosto, durano 45 minuti per gruppi di venti persone.
La Chiesa del Gesù, che sorge in via Borgo dei Leoni e risale al periodo compreso tra il XVI e il XVIII secolo, custodisce altari marmorei e pale d'altare tra Cinquecento e Settecento, oltre al "Compianto sul Cristo Morto" di Guido Mazzoni; gli Apprendisti Ciceroni dell'Istituto Aleotti accompagneranno i visitatori sabato dalle 10 alle 13 e domenica dalle 14.30 alle 17, con visite di circa trenta minuti per gruppi di venti persone.
Le Distillerie Moccia, nate a Ferrara nel 1946, rappresentano il volto contemporaneo dell'apertura ferrarese e incarnano l'eccellenza artigianale e il Made in Italy; la visita è una passeggiata attraverso le diverse fasi di produzione, anticipata da un video sulla storia dell'azienda, sabato e domenica dalle 10 alle 13.10 e dalle 14.30 alle 18.10, durata circa quaranta minuti per gruppi di quindici persone.
L'apertura a Renazzo di Cento
A Renazzo di Cento aprirà le porte la sede di Bonaveri Manichini, esempio di artigianato di eccellenza. Fondata nel 1950, è un'azienda nata da una storia familiare che nei decenni è diventata un riferimento internazionale per la moda e il design; visitarla significa capire il processo creativo dal progetto al prodotto finito. Le visite saranno condotte da volontari del Gruppo di Cento e Alto Ferrarese e dagli Apprendisti Ciceroni dell'Istituto Bassi Burgatti, sabato e domenica dalle 10 alle 18 con ultimi ingressi alle 17, durata circa cinquanta minuti per gruppi di venticinque persone.
Il quadro nazionale dell'iniziativa
A livello nazionale il Fai propone 700 aperture in 350 città. La quindicesima edizione dedica particolare attenzione all'artigianato italiano e al Made in Italy, attraverso aperture straordinarie e visite speciali in tutta la penisola. Ferrara conferma il proprio ruolo nel progetto di valorizzazione del patrimonio tra antico e contemporaneo.
Il valore delle aperture ferraresi
«È un grande evento di piazza dedicato al patrimonio culturale e paesaggistico del nostro Paese», ha detto Carlo Bergamasco, direttore generale della Fondazione Teatro Comunale, secondo quanto riportato. «Gli Apprendisti Ciceroni faranno rientrare il teatro nella sua veste architettonica, raccontando la sua nascita e la scelta della posizione urbana», ha spiegato Bergamasco. Il palcoscenico di Ferrara è una volta e mezza più lungo della sala, una realtà che racconta la complessità dietro la facciata dello spettacolo.
Marco Gulinelli, assessore alla Cultura del Comune di Ferrara, ha collocato l'iniziativa in un quadro più ampio, ricordando come Ferrara, città patrimonio dell'umanità, continui a raccontare la propria identità attraverso le sue grandi bellezze. A ogni visita si potrà sostenere la Fondazione con una donazione; per informazioni su orari, regole di accesso e ingressi riservati agli iscritti Fai è disponibile il sito giornatefai.it.
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