Giornate europee del patrimonio 2026, aperture serali e visite guidate in tutta Italia
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Redazione Esteri
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Tornano sabato 26 e domenica 27 settembre le Giornate europee del patrimonio, la manifestazione culturale promossa dal Consiglio d'Europa e dalla Commissione europea e coordinata per l'Italia dal Ministero della Cultura. Il tema scelto per l'edizione 2026 è "Proteggere il patrimonio. Rinnovare, resistere, reinventare", un invito a riflettere sulla conservazione e sulla trasmissione dei beni culturali alle generazioni future come risorsa e memoria identitaria.
Urbino e le Marche, aperture prolungate e un manoscritto ritrovato
Nelle Marche il programma attraversa la regione da Urbino ad Ascoli Piceno. Alla Galleria nazionale delle Marche, ospitata nel Palazzo Ducale voluto da Federico da Montefeltro, sabato sera le sale restano accessibili dalle 19.20 alle 23.20 con ultimo ingresso alle 22.20 e biglietto al costo di un euro.
Nel pomeriggio, alle 16, è in calendario la visita "Libri e biblioteche: dalla perduta libraria del Duca al Codice Santini", dedicata alla biblioteca feltresca e al manoscritto acquistato di recente dall'istituto, che raccoglie disegni di macchine civili e militari e documenta l'interesse per le discipline scientifiche nella Urbino dei Montefeltro e dei Della Rovere.
Ancona, il deposito delle macerie e le danze storiche
Al Museo archeologico nazionale delle Marche, allestito a Palazzo Ferretti ad Ancona, sabato l'apertura si protrae fino alle 23.30 con ingresso a un euro dalle 19.30, mentre domenica si osserva l'orario 14.30-19.30. Nel pomeriggio, alle 17.30, "Piccoli passi di danza in Museo" coinvolge i bambini dai 4 ai 12 anni in danze storiche; alle 19.45 è prevista una visita al Deposito Macerie, dove sono custodite le testimonianze dei danni subiti dall'edificio durante la Seconda guerra mondiale.
La serata si chiude alle 21 con "Una serata in festa a Palazzo Ferretti", tra musiche, racconti e danze ottocentesche. Sempre ad Ancona, il Museo tattile statale Omero partecipa all'iniziativa con il proprio patrimonio accessibile.
Da Bologna a Ravenna, il programma in Emilia-Romagna
In Emilia-Romagna il calendario coinvolge tutte le province. A Bologna aprono Palazzo Magnani, Casa Saraceni e Palazzo Boncompagni, che propone visite guidate alle 10, 11, 12, 15.30, 16.30, 17.30, 19, 20 e 21; l'accesso straordinario riguarda anche Palazzo Marescalchi, sede della Soprintendenza, con percorsi alle 10 e alle 11.30 tra affreschi e decorazioni storiche.
Alla Certosa e al Museo archeologico si affiancano le aperture serali di Palazzo Pepoli, con la mostra dedicata a Frida Kahlo, e della Pinacoteca nazionale, dove sono in programma "Alla scoperta del giovane Guercino" e un concerto dell'Artemisia Ensemble. A Ravenna, dalle 19 alle 23, aprono con biglietto simbolico il Mausoleo di Teodorico, il Museo nazionale, il Battistero degli Ariani e la Basilica di Sant'Apollinare in Classe.
Palazzo Pignano, la villa tardoantica e gli scavi dell'Università Cattolica
In Lombardia, a Palazzo Pignano, nel Cremasco, sabato dalle 14 alle 18 è possibile visitare l'area archeologica della villa tardoantica, risalente al IV-V secolo dopo Cristo e caratterizzata dalla presenza di pavimenti a mosaico. Le visite sono condotte dagli specialisti della Soprintendenza archeologia belle arti e paesaggio per le province di Cremona, Lodi e Mantova, che ha in carico la gestione del sito, con partenza ogni 30 minuti e ultimo turno alle 17.15. Il ritrovo è presso l'Antiquarium, che raccoglie alcuni reperti recuperati negli scavi.
Alle 16, presso la Pieve di San Martino, il docente Furio Sacchi e Nicoletta Cecchini presentano le novità della campagna di scavo condotta a giugno nell'incontro "Scavare l'abbandono: i segreti di cisterne, silos e pozzi". Le indagini sul sito vanno avanti dal 1963, mentre dal 2016 l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano ha avviato un programma di ricerche che coinvolge gli studenti di archeologia.
Genova, la fornace romana entra nel museo
Al MuCe, il Museo Certosa di Genova, le Giornate europee del patrimonio coincidono con l'inaugurazione della nuova sezione permanente dedicata alla fornace di età romano-imperiale rinvenuta a Rivarolo nel febbraio 2023 durante i cantieri della metropolitana in piazzale Palli. Il forno da panificazione è stato scavato, smontato, restaurato e ricomposto nel percorso espositivo.
Sabato, dalle 15 alle 19, archeologi e restauratori della Soprintendenza conducono il pubblico all'interno del cantiere di restauro con visite dedicate e la proiezione di un documentario inedito; in collaborazione con l'associazione Liguria Romano Tempore, il piazzale si trasforma in un accampamento romano con addestramenti, sfilate di legionari e rievocazioni di battaglie di età repubblicana. Domenica, dalle 11 alle 12.30, è in programma l'attività per famiglie "Banchetto con l'Imperatore", una caccia al tesoro tra spezie e ricette romane.
Cosenza, una notte al museo tra enigmi e diagnostica
In Calabria la Galleria nazionale di Cosenza apre sabato dalle 19 alle 23. Alle 19.30 Andrea Smeriglio, diagnosta restauratore, guida "Oltre la Superficie", un percorso alla scoperta dei segreti dei dipinti antichi rivelati dalla fotografia diagnostica, tra modifiche, pentimenti dell'autore e interventi di restauro invisibili a occhio nudo. Alle 21 l'associazione CO.RE propone "Una Notte al Museo", una caccia al tesoro per gruppi e famiglie alla scoperta degli enigmi dell'arte.
La Direzione regionale Musei nazionali Calabria, guidata da Fabrizio Sudano, coordina il calendario degli appuntamenti nei musei e nei parchi archeologici regionali.
Palermo e il patrimonio archeologico della Sicilia sud-orientale
Il Parco archeologico di Kamarina e Cava d'Ispica partecipa con aperture e iniziative distribuite tra i due giorni. Sabato, dalle 19 alle 22, il Museo regionale di Kamarina, il Convento della Croce a Scicli e il Museo archeologico ibleo di Ragusa sono visitabili con biglietto al costo di un euro e ultimo ingresso alle 21.30. Al museo di Kamarina l'apertura serale è accompagnata dall'appuntamento "Un carico dal passato.
Rotte e tesori a Kamarina", dedicato ai commerci, alle navigazioni e alle testimonianze archeologiche che documentano il ruolo dell'antica città nel Mediterraneo, con visite curate dall'archeologa Alessandra D'Izzia e dalla storica dell'arte Maria Antonietta Piazza. Il Museo archeologico ibleo di Ragusa propone "Una dea in viaggio: Iside nel Mediterraneo", un approfondimento sulla diffusione del culto della divinità egizia e sulla circolazione di immagini e pratiche religiose attraverso le rotte del mondo antico.
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