De Luca ottiene il terzo mandato

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Momenti di tensione si sono verificati all'esterno della sede del Consiglio regionale della Campania, dove si discuteva la proposta di legge per il terzo mandato del presidente Vincenzo De Luca. I lavoratori del consorzio Gesco, preoccupati per i tagli dell'Asl Napoli 1 che mettono a rischio 300 posti di lavoro nel settore del welfare, si sono scontrati con le forze di polizia presenti a presidio del palazzo. Nonostante le proteste, il Consiglio regionale ha approvato la legge con 33 voti favorevoli, 16 contrari e un astenuto, permettendo così a De Luca di candidarsi nuovamente.

Il presidente della Campania, noto per il suo carattere vulcanico, ha ottenuto il via libera nonostante l'opposizione della segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein, che aveva esplicitamente invitato i consiglieri dem a non sostenere la proposta. Tuttavia, alcuni consiglieri del suo stesso partito hanno votato a favore, ignorando l'appello della segretaria. La legge regionale approvata recepisce una norma nazionale contenuta nella legge numero 165 del 2 luglio 2004, che limita a due i mandati consecutivi per i presidenti di Regione, ma prevede che il computo dei mandati decorra da quello in corso di espletamento alla data di entrata in vigore della legge stessa.

La vicenda ha suscitato un acceso dibattito politico, con De Luca che, forte del sostegno ottenuto, si prepara a correre per un terzo mandato alla guida della Regione Campania. Nel frattempo, i lavoratori del consorzio Gesco continuano a manifestare la loro preoccupazione per il futuro del settore del welfare, chiedendo che non venga distrutto un modello virtuoso di sostegno alle persone fragili.

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