Sofia Goggia vince la coppa del mondo di superG, quinto trofeo in carriera dopo le lacrime di gioia a Lillehammer

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Sofia Goggia ha centrato un nuovo, storico traguardo nella sua carriera già costellata di successi. La trentatreenne bergamasca, portacolori delle Fiamme Gialle, ha vinto la Coppa del Mondo di superG nella gara delle finali disputata a Lillehammer, imponendosi con il tempo di 1.29.23. Si tratta del primo alloro nella specialità per l’azzurra, che va così ad aggiungere un quinto trofeo complessivo dopo i quattro precedentemente conquistati in discesa libera (2018, 2021, 2022 e 2023).

L’emozione per l’impresa, che arriva al termine di una stagione particolarmente intensa, è stata tale da spezzare la proverbiale riservatezza dell’atleta. Al traguardo, dopo l’annuncio dello speaker che ne sanciva la vittoria aritmetica nella classifica di specialità, Sofia Goggia è scoppiata in un pianto liberatorio, una reazione che chi la segue abitualmente ha definito rara, testimoniando quanto questo obiettivo pesasse nel suo percorso. Una gioia immensa che corona un'annata nella quale aveva già messo in bacheca un bronzo olimpico, dimostrando una continuità di rendimento ai massimi livelli anche in una disciplina, il superG, che rappresenta il perfetto connubio tra la velocità pura della discesa e la precisione della tecnica.

Un weekend magico per l’Italia della velocità

La vittoria di Goggia arriva a stretto giro di posta rispetto all’impresa della compagna di squadra Laura Pirovano, che sabato aveva regalato all’Italia la Coppa del Mondo di discesa libera. Un doppio successo che, come sottolineato dall’entourage azzurro, rappresenta il coronamento di un weekend definito “magico” per lo sci alpino italiano. Pirovano, visibilmente commossa per il proprio risultato, non ha nascosto l’emozione nel vedere la collega riuscire a portare a termine l’opera: un’esultanza, quella di Goggia, fuori dal comune per un’atleta abituata a gestire la pressione senza quasi mai lasciarsi andare.

La kermesse norvegese di Kvitfjell ha quindi visto il tricolore sventolare alto in entrambe le discipline veloci. Per la squadra azzurra, reduce dai trionfi olimpici sulla neve di casa, si tratta di un ulteriore sigillo che ne certifica la supremazia in questa fase del circuito internazionale. Goggia ha chiuso i conti nella classifica di superG con un vantaggio tale da non lasciare scampo all’ultima avversaria ancora in lizza, la neozelandese Alice Robinson, che nella gara finale si è dovuta accontentare della settima posizione, staccata di oltre due secondi.

L’albo d’oro e il posto nella storia

Con questo successo, Sofia Goggia scrive un’altra pagina importante per lo sci italiano. Succede nell’albo d’oro della specialità alla svizzera Lara Gut-Behrami, diventando la seconda italiana di sempre a riuscire nell’impresa di vincere la coppa di cristallo del superG. Prima di lei, infatti, c’era riuscita soltanto Federica Brignone nell’inverno del 2021/22. Per la fuoriclasse lombarda, olimpionica nella discesa libera a Pyeongchang 2018 e bronzo nella rassegna iridata di Milano-Cortina, si tratta del quinto trofeo di specialità in carriera, un bottino che la colloca tra le interpreti più vincenti della storia recente della Coppa del Mondo.

La stagione 2025/26 ha regalato a Goggia anche due vittorie in gare di Coppa del Mondo nella disciplina, a dimostrazione di una solidità tecnica che le ha permesso di gestire il margine di vantaggio accumulato durante l’inverno. La gara di Lillehammer, pur essendo l’atto conclusivo, ha rappresentato per lei un vero e proprio atto di autorità: un primo posto che non lascia spazio a recriminazioni e che spegne sul nascere ogni velleità di rimonta delle inseguitrici.

Le reazioni a caldo e l’abbraccio della squadra

Dopo l’annuncio della vittoria, l’atleta non è riuscita a trattenere le lacrime, un gesto che ha colpito particolarmente chi la conosce da vicino. La compagna di squadra Laura Pirovano, intervenuta subito dopo la gara, ha espresso tutta la propria felicità per il risultato ottenuto dalla bergamasca, sottolineando come si tratti del giusto coronamento per una stagione perfetta. Pirovano, che proprio 24 ore prima aveva vissuto l’ebbrezza di conquistare la sua prima coppa in discesa, ha parlato di un fine settimana magico per il gruppo, capace di regalare emozioni intense e di dimostrare la forza di un movimento che, dopo i fasti olimpici, continua a dettare il passo nel panorama mondiale.

L’impresa di Goggia porta il nome dell’Italia ancora una volta ai vertici dello sci internazionale. Con questo risultato, l’azzurra aggiunge un tassello fondamentale a una carriera già straordinaria, dimostrando che la capacità di reinventarsi e di eccellere in specialità diverse è il marchio di fabbrica delle grandi campionesse. Il traguardo di Lillehammer, raggiunto tra le lacrime di gioia e la consapevolezza di un’annata vissuta sempre ad altissimo livello, resterà a lungo nella memoria degli appassionati come uno dei capitoli più significativi della recente storia dello sci azzurro.

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