Ferrari, Leclerc e Hamilton: le ragioni di un gap che pochi spiegano
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Redazione Sport
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Mentre la stagione di Formula 1 avanza, il divario tra Charles Leclerc e Lewis Hamilton in Ferrari continua a suscitare domande. Se molti si aspettavano che l’esperienza dell’inglese potesse guidare il monegasco, la realtà è che, al momento, è vero il contrario. Leclerc, infatti, ha ormai assimilato le peculiarità della SF-25, adattando il suo stile di guida a sistemi che conosce da anni, mentre Hamilton fatica a trovare la sintonia con una vettura che ancora non risponde come vorrebbe.
Il Gran Premio del Bahrain, così come quello di Suzuka, ha confermato una tendenza che pochi avevano previsto. “Dare il massimo e finire quarto non mi fa sorridere”, ha ammesso Leclerc, sottolineando una fredda verità: la Ferrari, nonostante i progressi, non è ancora al livello delle McLaren. Eppure, qualcosa inizia a muoversi. Se il podio è sfumato anche a Sakhir – complice una Safety Car che ha complicato le strategie –, alcuni dettagli lasciano intravedere margini di miglioramento.
A differenza di Hamilton, Leclerc ha optato per un setup più congeniale, trovando un equilibrio che al compagno di squadra è ancora precluso. Mentre Russell, con la Mercedes, dimostra che le rosse avrebbero potuto lottare per posizioni più alte, la gara in Bahrain ha comunque rivelato segnali incoraggianti. Non abbastanza per festeggiare, ma sufficienti per evitare di archiviare tutto come un fallimento.




