Como-Bologna, l'arbitro Abisso tra le polemiche e il pari firmato Baturina
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Redazione Sport
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Un contatto sulla trequarti, una reazione esagerata e la macchina del Var che si mette in moto, alterando il corso di una partita altrimenti equilibrata e di spessore: è quanto accaduto nel match tra Como e Bologna, arbitrato da Abisso, il quale, coadiuvato da Mazzoleni in cabina di regia e da Marini in qualità di assistente al Var, ha deciso di rivedere l'episodio che ha visto protagonisti Van der Brempt e Cambiaghi. Il difensore del Como, secondo la dinamica ricostruita, ha dato una spinta alle spalle all'avversario, il quale ha risposto allargando il braccio e sfiorandogli il volto, per poi stramazzare al suolo in modo plateale. L'arbitro, inizialmente propenso a far proseguire il gioco, è stato richiamato dai colleghi video per una revisione, esito della quale è stato l'espulsione, sorprendente per la gravità dell'accusa di gioco violento, di Cambiaghi e l'ammonizione per Van der Brempt, prontamente rimessosi in piedi per incitare il pubblico nonostante il recente dramma. Un intervento, quello della triade arbitrale, che ha riacceso il dibattito sul utilizzo della tecnologia, spesso percepito come invasivo e capace di stravolgere l'essenza stessa del gioco, introducendo un elemento di pesante artificialità in dinamiche che, per quanto aspre, sono connaturate allo sport.
La beffa nel recupero e il miracolo di Baturina
A dispetto delle contestate decisioni arbitrali, che qualcuno ha definito una farsa non isolata nel panorama del campionato, il match ha offerto spettacolo fino all'ultimo minuto, confermando l'imbattibilità casalinga del Como. La squadra di Fabregas, dopo essere passata in vantaggio proprio con Cambiaghi, ha subito il pari nel recupero, siglato da un'autentica magia di Baturina: il croato, protagonista assoluto della serata con una prestazione da otto, ha infatti trovato il gol che ha riportato in equilibrio il risultato, deludendo chi già festeggiava e regalando invece un punto prezioso ai suoi. Una rete che ha chiuso in modo eccellente una partita pazza e molto bella, dimostrando come il valore dei giocatori possa, a volte, emergere anche al di là delle controversie.
Le considerazioni di Italiano dopo il match
Dall'altra parte, il Bologna di Vincenzo Italiano ha lasciato sul campo la sensazione di un'occasione parzialmente sprecata, nonostante il difficile calendario affrontato di recente. L'allenatore, parlando ai microfoni di Sky Sport, ha analizzato la prestazione della sua squadra senza cercare alibi, ma puntando il dito su un atteggiamento che ha definito di eccessiva compostezza. "Se devo dire qualcosa, io penso che ci fossimo imborghesiti", ha dichiarato Italiano, sottolineando come la squadra, dopo il successo in Supercoppa, abbia perso un po' di quella spigolosità necessaria. Pur riconoscendo di aver affrontato nell'ultimo periodo avversari di altissimo livello come Juventus, Napoli, Inter e Atalanta, il tecnico ha evitato di trovare una causa specifica per ogni risultato negativo, preferendo una visione d'insieme del percorso.
Un episodio che riapre vecchi interrogativi
Quello di ieri sera, al di là del risultato e delle performance individuali, si inserisce in un solco già tracciato da altri casi controversi, dove l'intervento del Var sembra aver soffocato il flusso naturale della gara. La sequenza decisionale che parte dalla cabina di regia, e che spesso costringe l'arbitro in campo a subire una revisione che stravolge la sua prima percezione, continua a generare perplessità, sollevando domande sui criteri di intervento e sulla soggettività insita nella valutazione di certi episodi, per loro natura sfumati. Una partita che resterà negli annali, dunque, non solo per la bellezza del gioco proposto, ma anche per un episodio che ha riportato alla ribalta il tema, sempre caldo, del rapporto tra arbitraggio, tecnologia e sostanza del calcio.




