Mugello, l’Aprilia sfata il tabù Ducati: Bezzecchi in pole, Fernandez vince la sprint
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Redazione Sport
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Se c’era un santuario, in questo avvio di campionato, dove la supremazia della Ducati sembrava intoccabile – quello era il Mugello, un circuito che storicamente esalta le caratteristiche della Desmosedici davanti al pubblico di casa – il sabato del Gran Premio d’Italia ha invece raccontato una storia completamente diversa, consegnando il ruolo di protagonista assoluto alla rivale di Noale.
Perché se è vero che nelle ultime otto edizioni la Rossa aveva timbrato il cartellino per sette volte sul gradino più alto del podio, la sessione di qualifica e la successiva Sprint Race hanno delineato quello che potrebbe davvero essere un passaggio di consegne, o quantomeno una spaccatura netta nell’equilibrio della MotoGP.
Il giro perfetto di Bezzecchi e il monopolio in prima fila
Marco Bezzecchi, il riminese che guida la classifica mondiale con indosso i colori del Costruttore veneto, ha infilato la prestazione chiave quando contava di più, piazzando la sua RS-GP in pole position grazie a un record della pista straordinario: 1'43"921. Un giro secco, quello del “Bez”, che ha letteralmente annichilito la concorrenza e ha permesso all’Aprilia di realizzare un piccolo capolavoro strategico, monopolizzando l’intera prima fila della griglia di partenza.
Al suo fianco, a completare questo quadro quasi perfetto per la fabbrica italiana, troviamo infatti lo spagnolo Raul Fernandez (Trackhouse) e l’altro ufficiale Jorge Martin, distanziati rispettivamente di 224 e 363 millesimi. Una configurazione, questa, che manda un segnale forte non solo sul giro singolo, dove la moto sembra essere diventata imprendibile, ma anche sul passo gara, come si è visto nella corsa breve.
La domenica inizia sabato: Fernandez padrone nella sprint
Se la qualifica aveva incoronato Bezzecchi, la Sprint Race – ormai diventata il termometro fondamentale delle gerarchie nel weekend – ha invece sancito la grandezza di Raul Fernandez. Il madrileno, scattato dalla piazza d’onore, ha infatti costruito la sua vittoria già nel primo giro, approfittando di una bagarre iniziale che ha visto protagonista un ritrovato Marc Marquez, capace di inserirsi al comando nei primi metri prima di cedere il passo a una progressione inarrestabile.
Fernandez ha rotto l’inerzia, ha preso il largo e ha amministrato il vantaggio con una sicurezza disarmante, tagliando il traguardo davanti a Jorge Martin e a Fabio Di Giannantonio, unico portabandiera della Ducati a riuscire a inserirsi nel podio. Per il 25enne spagnolo, che sta vivendo un periodo complesso per quanto riguarda le trattative di rinnovo, si tratta del primo successo in una gara sprint in carriera, un risultato pesante che ripaga la fiducia del team satellite americano.
Gli azzurri e il passo indietro della Ducati
La gara corta ha messo a nudo alcune fragilità inaspettate per la Ducati, che si è trovata per la prima volta quest’anno a rincorrere in casa propria. Francesco Bagnaia, nonostante il supporto del pubblico locale, non è riuscito a spingersi oltre la settima piazza, nascosto nel gruppo e senza mai entrare realmente nella finestra di vertice. A pesare, probabilmente, è stata la scelta gomma di alcuni avversari, con Fernandez e Martin che hanno osato montare la mescola media al posteriore, riuscendola a gestire per tutti gli 11 giri.
Per quanto riguarda Marco Bezzecchi, la sua sprint è stata compromessa da una partenza difficile che lo ha risucchiato indietro; l’azzurro ha chiuso in quarta posizione, riuscendo a limitare i danni e a tenere vivo il suo vantaggio in classifica, ma perdendo terreno prezioso in ottica gestione del campionato. La Top five è stata completata da Marc Marquez, autore di una rimonta misurata che lascia ben sperare per la gara lunga, mentre la zampata del sabato è stata decisamente targata Aprilia.
Dopo il record di velocità massima toccato da Martin nelle qualifiche, la Casa di Noale ha dimostrato di aver trovato la quadratura del cerchio anche sui circuiti veloci, dove in passato soffriva maggiormente il confronto con la diretta rivale bolognese. Un’iniezione di fiducia in vista del via di domenica, dove l’obiettivo sarà confermare il digiuno della Ducati.




