La bufera social dopo l'argento di Franzoni: il fratello di Matteo Franzoso attacca il rivale: "Non era al suo funerale"
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Redazione Sport
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La medaglia d'argento conquistata da Giovanni Franzoni nella discesa libera di Bormio, valida per le Olimpiadi di Milano-Cortina 2026, avrebbe dovuto rappresentare l'apice di una storia di resilienza e di affetto, visto che il ventiquattrenne bresciano ha più volte dedicato i suoi successi, compreso questo podio iridato, all'amico e compagno di squadra Matteo Franzoso, tragicamente scomparso lo scorso 15 settembre in Cile a causa di una caduta in allenamento. Invece, quel momento di gloria si è trasformato nel detonatore di una polemica aspra e dolorosa, destinata a infiammare i social network e a dividere l'opinione pubblica. A scatenare la bufera, nella giornata di ieri, è stato un intervento diretto e privo di mezzi termini di Michele Franzoso, fratello di Matteo, il quale ha pubblicato una storia sul proprio profilo Instagram per rivendicare con forza un'esclusività che ritiene essere stata violata.
“Qualcuno dice di essere il fratello di Matteo. Io sono il suo solo fratello”, ha esordito Michele Franzoso, in un messaggio che, pur senza mai citare esplicitamente Giovanni Franzoni, appare inequivocabilmente indirizzato al giovane sciatore che dei suoi successi ha fatto un tributo continuo all'amico perduto. Il riferimento è chiaro a chi, come Franzoni, ha più volte parlato di Franzoso come di un fratello, condividendo con lui stanza e sogni in nazionale. L'accusa, pesantissima sul piano emotivo, si concentra su un dettaglio per lui fondamentale: la presenza al funerale. “Io ero al suo funerale. Qualcun altro non c'era”, ha prosegue Michele, definendo il comportamento del rivale “molto egoista e una mancanza di rispetto”, per poi lanciare un appello ai naviganti: “Fatemi sapere chi è chi”. Un attacco frontale che ha immediatamente sollevato un polverone, costringendo molti a interrogarsi sulla natura del legame che univa i due atleti e su chi abbia realmente il diritto di portarne avanti la memoria.
A rendere la situazione ancora più intricata e dolorosa è stata la pronta reazione di Alessandro Franzoni, fratello gemello di Giovanni e a sua volta istruttore di sci, che ha scelto di non restare in silenzio e ha replicato direttamente sotto il post incriminato. Il suo intervento, però, non si è limitato a difendere il congiunto, ma ha allargato il fronte della polemica coinvolgendo anche la madre di Matteo Franzoso, Olga. “Lui ha voluto continuare per non pensare ma soprattutto per raggiungere i traguardi che sognavano insieme Matteo e Giovanni”, ha scritto Alessandro, spiegando la motivazione profonda che spinge il fratello a gareggiare e a vincere. “Ha continuato per la passione che avevano in comune per questo sport, per onorare la sua perdita. Comportandosi così non porterà indietro Franz. Franz potrà essere ricordato nel migliore dei modi”. Un appello alla ragione e al rispetto per la memoria del ragazzo scomparso, che però si è trasformato in un durissimo attacco diretto: “Lei non si azzardi più a nominarlo. Che oltre a parlare male di mio fratello sta parlando male anche di tutta la mia famiglia”.
Il riferimento, secondo quanto si apprende, è a un post della signora Olga che avrebbe fatto eco alle parole del figlio Michele, contribuendo ad alimentare le fiamme di una lite che, da personale, rischia di diventare pubblica e di gettare un'ombra amara sulla narrazione di un'amicizia che fino a ieri sembrava essere il simbolo più bello di un'intera stagione sportiva. Da un lato, dunque, c'è il dolore di una famiglia, quello di una madre e di un fratello che rivendicano il loro ruolo primario e che forse vedono nella popolarità di Franzoni un tentativo di appropriarsi di un affetto che ritengono esclusivo. Dall'altro, c'è il dolore, altrettanto autentico, di un ragazzo che ha trovato nello sci e nelle vittorie l'unico modo per elaborare un lutto devastante e per tenere vivo il ricordo dell'amico, come del resto aveva promesso in un commovente messaggio social lo scorso settembre: “Ogni mia curva sarà anche tua, scieremo insieme ogni gara e ogni allenamento portando avanti quel sogno che abbiamo sempre condiviso”.




