La tragedia di Diego Serginho, un'infezione fatale

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Sono trascorsi appena due mesi da quando l'ex calciatore Serginho e la sua famiglia hanno dovuto affrontare la morte del loro figlio Diego, appena ventenne. Un lutto enorme che ha spinto la madre, Lia Paiva, a rompere il silenzio e a raccontare in un video le cause della morte del ragazzo. Diego, giovane promettente, è stato colpito da un'infezione batterica partita da un brufolo sulla spalla, forse contratta durante gli allenamenti di Jiu Jitsu. La situazione, inizialmente sottovalutata, si è aggravata rapidamente, portando a una setticemia che ha compromesso irrimediabilmente gli organi vitali del giovane.

Lia Paiva, visibilmente provata, ha voluto condividere la sua esperienza per mettere in guardia altri genitori sui pericoli nascosti dietro pratiche apparentemente innocue. "Vi voglio dire che la sigaretta elettronica uccide", ha dichiarato con fermezza, attribuendo la colpa della tragica scomparsa del figlio all'uso del vape. Secondo il racconto della madre, Diego aveva contratto un batterio che, partendo da un semplice brufolo, si era diffuso in tutto il corpo, provocando una setticemia. Nonostante i tentativi dei medici di salvare il giovane, il suo corpo non ha retto all'infezione, portando al collasso dei polmoni.

La famiglia, colpita da un dolore indescrivibile, ha deciso di rendere pubblica la vicenda per sensibilizzare l'opinione pubblica sui rischi legati all'uso delle sigarette elettroniche. Lia Paiva ha sottolineato come, nonostante i segnali iniziali di miglioramento, il quadro clinico di Diego sia peggiorato in modo inaspettato e rapido. I reni, il fegato e il cuore del giovane stavano recuperando, ma l'infezione aveva ormai compromesso irrimediabilmente il suo organismo.

In un video pubblicato su Instagram, la madre di Diego ha lanciato un appello accorato: "Buttate il vape, ha ucciso mio figlio". Le sue parole, cariche di dolore e rabbia, hanno toccato profondamente chiunque abbia visto il video, suscitando una vasta eco mediatica.

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