Isaac Del Toro scrive la storia: primo messicano a vincere la Milano-Torino
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Redazione Sport
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Sulla cima della Basilica di Superga, simbolo imponente che domina Torino, si è consumata una pagina di storia del ciclismo. Isaac Del Toro, giovane talento messicano della Uae-Emirates, ha conquistato la 106ª edizione della Milano-Torino, la classica più antica al mondo, diventando il primo corridore del suo Paese a imporsi in questa competizione. Un traguardo che non solo corona il suo potenziale, ma conferma anche l’internazionalizzazione di uno sport che sempre più attinge da ogni angolo del globo.
La gara, partita da Rho e sviluppatasi lungo 174 chilometri, ha visto Del Toro protagonista di una volata serrata, nella quale ha saputo sfruttare al meglio il lavoro dei compagni di squadra, tra cui spiccano i nomi di Andrea Covi e Adam Yates, e persino di alcuni avversari, come il britannico Tulett. La strategia della Uae-Emirates, squadra che già quest’anno ha collezionato 19 vittorie, è stata impeccabile: un mix di tattica e forza che ha permesso al messicano di lanciarsi verso il traguardo con una precisione chirurgica.
Del Toro, nato il 23 novembre 2003, è arrivato alla Uae-Emirates con l’etichetta di “bambino prodigio”, e i fatti gli stanno dando ragione. Già nel 2023 aveva stupito il mondo del ciclismo vincendo il Tour de l’Avenir, considerato il Giro di Francia per under 23, e la Vuelta Asturias. Ora, con questa vittoria, conferma di essere uno dei talenti più promettenti della nuova generazione, capace di competere ai massimi livelli nonostante la giovane età.
La Milano-Torino, corsa che dal 1876 unisce le due città italiane, è stata anche quest’anno un palcoscenico per il futuro. Tra i partecipanti, l’ottavo posto di Lorenzo Fortunato ha aggiunto un tassello alla competizione, ma è stato Del Toro a rubare la scena. La sua vittoria non è solo un trionfo personale, ma un segnale per tutto il ciclismo: i fenomeni precoci stanno tornando di moda, e la Uae-Emirates, con il suo roster stellare che include nomi come Tadej Pogacar e Juan Ayuso, sembra avere le carte in regola per dominare le prossime stagioni.




