Stefano De Martino sarà il conduttore di Sanremo 2027, l’annuncio di Carlo Conti in diretta dalla finale
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Carlo Conti scende in platea, sono da poco trascorse le 23 al Teatro Ariston, e si avvicina a Stefano De Martino, che segue la serata finale dalla poltrona. Il conduttore uscente, che ha appena concluso la sua quinta esperienza alla guida del Festival, prende la parola e pronuncia frasi destinate a rimanere negli annali della manifestazione: per la prima volta nella storia della kermesse, infatti, l’investitura del successore avviene in diretta televisiva, durante la stessa edizione che segna il passaggio di consegne. Conti, con la consueta pacatezza, annuncia che De Martino sarà il conduttore e direttore artistico di Sanremo 2027, suscitando l’applauso caloroso del pubblico in sala e di quanti, collegati da casa, assistono a quello che si configura come un evento senza precedenti nei settantasei anni di vita del Festival.
De Martino, visibilmente emozionato, raccoglie il testimone dalle mani di chi, fino a quel momento, era stato il padrone di casa. Nel suo intervento, il neo designato ringrazia Conti per un gesto di generosità che definisce “non scontato”, sottolineando come quel passaggio rappresenti per lui un onore autentico. Poi il pensiero corre alla Rai, per l’opportunità concessagli, e infine la battuta affettuosa rivolta al collega: “Non spegnere il telefono, Carlo, ne avrò bisogno”, dice con gli occhi lucidi, quasi a voler sottolineare il bisogno di consiglio e sostegno da parte di chi quel palco lo ha calcato con successo per tanti anni. Conti, dal canto suo, replica con altrettanta immediatezza, mettendosi a disposizione per qualsiasi evenienza futura.
L’annuncio, per quanto sorprendente nel suo manifestarsi in diretta, era stato ampiamente preannunciato da indiscrezioni e dichiarazioni che si rincorrevano da settimane. Lo stesso Conti, durante i giorni del Festival, aveva parlato della possibilità di lasciare spazio a un volto più giovane o a una donna, alimentando un alone di mistero che si è infranto solo nella serata conclusiva. Già da tempo, peraltro, si vociferava di una clausola contrattuale che legava De Martino alla Rai proprio in vista di una futura conduzione del Festival, e lo stesso conduttore di “Affari Tuoi”, nei giorni immediatamente precedenti alla kermesse, aveva mandato in onda un saluto affettuoso a Conti, canticchiando il motivetto sanremese e augurando buon lavoro al collega. Indizi, questi, che facevano pensare a un coinvolgimento diretto dell’ex allievo di Amici nella serata finale.
Fiorello, ospite fisico e morale di questa edizione, non ha perso occasione per commentare a suo modo la notizia. Pochi istanti dopo l’investitura, il noto showman ha raggiunto De Martino con una videochiamata su Instagram, in compagnia di Fabrizio Biggio e dei The Jackal. Il siparietto, trasmesso in diretta social, ha visto Fiorello elargire il suo personale benvenuto nel mondo dei conduttori sanremesi, non senza una stoccata ironica: “Se fossi stato in te, avrei dato l’annuncio ad agosto, perché adesso da domani sono cavoli tuoi”. Una battuta che, nel suo stile inconfondibile, fotografa la pressione e le aspettative che da questo momento graveranno sulle spalle di De Martino, chiamato a raccogliere un’eredità pesante e a gestire i dodici mesi che lo separano dall’esordio sul palco dell’Ariston.
De Martino, che al momento dell’annuncio siede in platea, si alza e raggiunge il palco, dove lo attende Conti per suggellare il passaggio. L’ex volto di Rai 2, oggi conduttore di punta della prima rete con “Stasera tutto è possibile” e l’access prime time di “Affari Tuoi”, diventa così il più giovane presentatore del Festival da ventisette anni a questa parte. L’ultimo a salire sull’Ariston in giovane età era stato Fabio Fazio nel 1999, quando di anni ne aveva trentaquattro. De Martino, che di anni ne ha trentasei, incarna per certi versi quel ricambio generazionale che Conti aveva più volte evocato nei suoi discorsi, e si prepara ora ad affrontare una doppia sfida: quella della conduzione e quella, ancor più complessa, della direzione artistica, compito che richiederà scelte ponderate e una conoscenza approfondita del mondo musicale italiano.




