Stefano De Martino a Sanremo 2027, il nodo Ferraguzzo e l'addio ad Affari Tuoi

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Il testimone è passato di mano, e l’immagine di Carlo Conti che scende in platea durante la finale per stringere la mano a Stefano De Martino resterà una delle istantanee più simboliche di questa edizione del Festival. Una cerimonia inedita, quasi un’investitura laica trasmessa in diretta davanti a undici milioni di spettatori, che ha ufficializzato ciò che nell’aria si respirava da mesi: sarà l’ex ballerino di Amici, oggi conduttore rivelazione di Affari Tuoi, a ereditare la macchina complessa e affascinante del palco dell’Ariston per il 2027. L’annuncio, come ha tenuto a sottolineare l’amministratore delegato della Rai Giampaolo Rossi, rappresenta una novità assoluta nella storia della kermesse, e suggella un percorso di crescita che ha portato De Martino a liberarsi definitivamente di certe etichette patinate per guadagnarsi la fiducia di Viale Mazzini.

La squadra e il nodo del management

Se la conduzione è ormai un dato acquisito, il dibattito tra gli addetti ai lavori si sta spostando sulla composizione della squadra che affiancherà il nuovo direttore artistico. La sensazione, suffragata da alcune dichiarazioni ufficiali, è che De Martino non lavorerà in solitaria. Williams Di Liberatore, direttore dell’Intrattenimento Prime Time della Rai, ha parlato chiaramente di un progetto corale, di un team che dovrà occuparsi della selezione delle canzoni e della scelta degli ospiti, evitando di concentrare tutte le decisioni su un’unica figura.

In questo quadro, si inserisce il nome di Fabrizio Ferraguzzo, il manager che ha guidato l’ascesa globale dei Måneskin. La sua possibile presenza come consulente o braccio destro di De Martino, un’idea che secondo alcune ricostruzioni sarebbe già stata discussa in incontri informali nei mesi scorsi, sta agitando le acque nel mondo discografico. L’interrogativo che molti si pongono, e che aleggia nelle chat di settore, riguarda la possibilità di mantenere un equilibrio imparziale in un Festival il cui timone artistico potrebbe essere influenzato, direttamente o indirettamente, da uno dei manager più potenti e influenti del panorama musicale italiano e internazionale. Al momento, come confermato dallo stesso Di Liberatore, il confronto sul ruolo preciso di Ferraguzzo è ancora in corso, e la decisione finale non è stata formalizzata.

L’eredità di Conti e il futuro di Affari Tuoi

Per De Martino, nato a Torre Annunziata nel 1989, il traguardo di Sanremo rappresenta il punto più alto di una carriera costruita con pazienza, passando dalla gavetta nei talent show alla conduzione di programmi di seconda serata come Bar Stella, fino all’approdo nell’access prime time della prima rete. La sua gestione di Affari Tuoi, dove ha raccolto un'eredità pesante sostituendo Amadeus, è stata un trionfo di ascolti, con punte che hanno superato i sei milioni di spettatori e uno share stabile intorno al trenta per cento, reggendo il confronto diretto con la concorrenza di Mediaset. Proprio questo successo ha convinto la dirigenza a puntare su di lui per il futuro, in un’ottica di ricambio generazionale che lo stesso Conti ha caldeggiato nelle sue ultime uscite pubbliche.

Tuttavia, l’assunzione del doppio incarico di conduttore e direttore artistico a Sanremo comporta delle conseguenze sul resto della programmazione. È pressoché certo che, per dedicarsi interamente alla preparazione e alla messa in scena del Festival, De Martino dovrà abbandonare la conduzione quotidiana del programma dei pacchi. La sovrapposizione tra l’impegno di Sanremo, che richiede mesi di lavoro intenso, e la presenza fissa in access prime time appare oggettivamente insostenibile. Significativa, in tal senso, è stata la richiesta che il diretto interessato ha fatto a Carlo Conti subito dopo l’annuncio: "Non spegnere il telefono, ne avrò bisogno". Una frase che suona come il riconoscimento del bisogno di una guida, di un consigliere esperto a cui attingere nei momenti di dubbio, quasi a voler sottolineare che, nonostante la fiducia ricevuta, la strada è tutta in salita.

Un passaggio di testimone senza precedenti

L’operazione "svecchiamento" voluta dalla Rai, dunque, è partita. De Martino, dal canto suo, ha già rotto il silenzio sui social pubblicando la foto della stretta di mano con Conti e scrivendo: "Ci vediamo a Sanremo 2027, grazie a tutti per l’affetto". Parole misurate, a cui ha fatto seguito il ringraziamento all’azienda e il classico motto "testa bassa e pedalare", quasi a voler stemperare l’entusiasmo con la consapevolezza del lavoro che attende lui e il suo team. Rimangono sullo sfondo, per ora, le voci su una possibile conduzione affiancato da una figura femminile, ipotesi che circola nei corridoi ma che non ha trovato riscontri ufficiali. L’unica certezza, al momento, è che la macchina organizzativa si è messa in moto e che il prossimo Festival, il primo targato De Martino, dovrà confrontarsi con l’eredità di un passato recente glorioso e con le aspettative di un pubblico vasto ed eterogeneo. Per il conduttore, è l’occasione della vita; per la Rai, una scommessa sul futuro del suo evento di punta.

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