Il ritorno a un trentaquattrenne: De Martino e quel primato che mancava dai tempi di Fazio
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Bisogna scorrere indietro le pagine della storia del Festival di Sanremo fino al 1999, l'anno del primo e indimenticato passaggio di Fabio Fazio alla guida della kermesse, per incontrare un conduttore più giovane di Stefano De Martino. Allora, Fazio aveva trentaquattro anni – li avrebbe compiuti a novembre – e rappresentava già una scommessa vinta per la Rai, nonostante il peso di un'eredità raccolta dopo anni di gavetta. Oggi, a ventisette anni di distanza, il testimone passa idealmente a un altro volto che di quella gioventù vuole fare il proprio marchio di fabbrica. L'annuncio, calato nella cornice della finale dell'edizione 2026, ha rotto gli schemi: per la prima volta nella lunga storia della manifestazione, il passaggio di consegne è avvenuto in diretta, sotto il palco dell'Ariston, con Carlo Conti che ha lasciato la poltrona per andare a stringere la mano al suo successore in platea. De Martino, che di anni ne ha trentasette, non sarà solo il conduttore ma anche il direttore artistico del 2027, e questa doppia responsabilità – va detto – lo carica di un'aspettativa non indifferente, quella di portare una ventata di novità in una macchina collaudatissima.
La serata finale, quella del 28 febbraio, è stata dunque il teatro di un annuncio che nei corridoi dell'Ariston si vociferava da settimane. Poco dopo le ventitré, Conti ha lasciato il palco per raggiungere De Martino in platea, inquadrato dalle telecamere mentre riceveva quello che molti hanno definito un "testimone simbolico". "Vi posso ufficialmente annunciare che Stefano De Martino sarà il conduttore e direttore artistico della prossima edizione", ha dichiarato Conti, visibilmente emozionato, suscitando l'applauso del pubblico e qualche lacrima da parte del diretto interessato. "Ti meriti questo incarico per la tua bellissima carriera", ha aggiunto, mentre De Martino, con la voce rotta dalla commozione, rispondeva: "Ricevere questo passaggio da te è un onore vero, un gesto di grande generosità". Parole a cui ha fatto seguito quel suo celebre ritornello, "testa bassa e pedalare", lo stesso che usa quando sente Conti al telefono, un modo per siglare un passaggio di consegne che sa di continuità ma anche di rinnovamento generazionale.
L'inedito annuncio in diretta e la chiamata dei The Jackal
Ciò che ha reso unico questo momento, come accennato, è stata la sua natura inedita: mai prima d'ora un futuro conduttore era stato annunciato sul palco della finale, con il presentatore uscente che si spogliava del ruolo in diretta. Un gesto che ha il sapore della discontinuità, una rottura con la tradizione che di solito vede i nomi uscire da comunicati stampa o da indiscrezioni rivelate a festival concluso. De Martino, ancora seduto in platea con la camicia bianca e quei pantaloni attillati che ormai sono un suo marchio di fabbrica, è stato immediatamente travolto da una serie di reazioni, la più curiosa delle quali è arrivata via social. Pochi istanti dopo l'annuncio, il suo telefono ha squillato per una videochiamata su Instagram: dall'altra parte c'erano Fiorello, Fabrizio Biggio e i The Jackal, che hanno voluto scherzare con il nuovo conduttore ancora all'interno del teatro. Un siparietto che ha alleggerito la tensione e che ha mostrato, se mai ce ne fosse stato bisogno, quanto De Martino sia ormai pienamente inserito nel circuito dell'intrattenimento leggero italiano.
Ma la designazione di De Martino, per quanto sorprendente nella sua messa in scena, non è stata l'unica novità emersa nella notte. Le agenzie di stampa, subito dopo il passaggio di consegne, hanno iniziato a battere una notizia che, se confermata, cambierebbe le carte in tavola: accanto a lui, in un ruolo che si dice di uguale peso, ci sarebbe Antonella Clerici. Una figura, quella della Clerici, che rappresenterebbe l'equilibrio, l'esperienza, la memoria storica della televisione pubblica. Se De Martino è il futuro, la Clerici – che ha già condotto Sanremo nel 2010 e nel 2005 con Paolo Bonolis – sarebbe la garanzia, una sorta di zoccolo duro per un pubblico meno incline ai cambiamenti radicali. Tuttavia, va detto che al momento dell'annuncio ufficiale, sul palco non c'era traccia della conduttrice, e le parole di Carlo Conti non hanno fatto alcun riferimento a una conduzione condivisa. Le fonti si dividono: chi parla di una co-conduzione a tutti gli effetti, chi invece ipotizza un ruolo più defilato, magari legato ad alcune serate speciali.
Chi è il nuovo padrone dell'Ariston
Stefano De Martino, classe 1989, arriva a questo traguardo dopo un percorso che parte da lontano. Nato a Torre del Greco, la sua carriera inizia sui palcoscenici della danza: una borsa di studio al Broadway Dance Center di New York, poi il ritorno in Italia e la partecipazione ad "Amici" nel 2009, dove vince nella categoria ballo. Da lì, il salto in televisione è stato graduale ma inesorabile: "Stasera tutto è possibile" su Rai 2, dove per sette edizioni ha affinato i tempi comici e la padronanza scenica, poi "Bar Stella", e infine l'approdo al programma che lo ha consacrato al grande pubblico, "Affari Tuoi". Sostituire Amadeus in un contenitore storico come quello dell'access prime time non era impresa da poco, e invece De Martino è riuscito a mantenere ascolti sopra i sei milioni di spettatori, con share che hanno toccato punte del trenta per cento. Numeri che hanno convinto la Rai a puntare su di lui per la sfida più grande, quella di Sanremo, forte anche della spinta dell'amministratore delegato Giampaolo Rossi e del direttore dell'Intrattenimento Prime Time Williams Di Liberatore.
Parallelamente alla crescita professionale, va registrata anche l'attenzione mediatica sulla sua vita privata, che negli anni non è mai mancata. Dalla relazione con Emma Marrone, conosciuta proprio ad "Amici", al matrimonio con Belen Rodriguez, durato dal 2013 al 2023 e da cui è nato il figlio Santiago, fino alla più recente storia con Caroline Tronelli, finita al centro di una bufera giudiziaria nell'estate del 2025 per la diffusione illecita di un video privato. Una vicenda che ha portato all'apertura di un'indagine da parte della Procura di Roma, e che per un momento ha rischiato di offuscare l'ascesa del conduttore. Ma la macchina del Festival, si sa, va avanti per la sua strada, e l'ufficialità del suo ruolo è arrivata senza tentennamenti, blindata da una diretta televisiva che non lascia spazio a fraintendimenti.




