Romania, annullate le elezioni presidenziali per interferenze russe

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   La Corte Costituzionale della Romania ha annullato il primo turno delle elezioni presidenziali, tenutosi il 24 novembre, a causa di interferenze russe a favore del candidato di estrema destra e filo-Putin, Calin Georgescu. La decisione, presa a meno di 48 ore dall'apertura delle urne per il ballottaggio, ha suscitato reazioni contrastanti tra i partiti politici italiani, con la Lega che ha espresso preoccupazione per il precedente pericoloso che potrebbe creare.

Secondo la Corte, le interferenze russe hanno influenzato significativamente il risultato elettorale, portando Georgescu a ottenere il 22,9% dei consensi, contro il 19,2% della moderata Elena Lasconi. La decisione di annullare il voto e ripetere l'intero processo elettorale è stata accolta con rispetto ma anche con viva preoccupazione dalla Lega, che ha sottolineato come l'annullamento di un voto democratico perché non gradito a Bruxelles, al politicamente corretto e a certi potenti come Soros, rappresenti un precedente allarmante.

Il ministro degli Esteri italiano, Antonio Tajani, leader di Forza Italia, ha invece espresso preoccupazione per le attività russe, allineandosi con la posizione della Corte Costituzionale romena. La situazione politica in Romania rimane tesa, con il paese che si prepara a ripetere il primo turno delle elezioni presidenziali, mentre le interferenze straniere continuano a rappresentare una minaccia per la democrazia e la stabilità della regione.

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