Mondiali 2026, le notti del debutto: tra il Brasile di Ancelotti e la Svizzera che sfida il Qatar
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Redazione Sport
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È il giorno dell’esordio per una delle nazionali più attese del pianeta, quella brasiliana, che questa notte – parliamo della mezzanotte italiana – scende in campo contro il Marocco in una partita valida per la prima giornata del girone C. Una sfida, quella in programma al MetLife Stadium del New Jersey, che molti addetti ai lavori considerano già potenzialmente decisiva per la corsa al primo posto nel raggruppamento.
I verdeoro, affidati per la prima volta in questa rassegna alla guida tecnica di Carlo Ancelotti, cercano un impatto immediato contro una selezione africana che, va ricordato, negli ultimi anni ha dimostrato una crescita esponenziale; il Marocco, forte di un quarto posto storico nel 2022, rappresenta un banco di prova tutt’altro che agevole per la Seleção.
L’attesa per Ancelotti e l’assenza pesante tra i verdeoro
Tutta l’attenzione dei media internazionali si concentra sulla panchina brasiliana, dove siede quel Carlo Ancelotti chiamato a riportare il trofeo in Sudamerica a distanza di ventiquattro anni dall’ultima affermazione. La sua avventura, iniziata ufficialmente mesi fa, vive nella notte contro il Marocco il primo vero banco di prova in una competizione ufficiale. Tuttavia, non mancano le complicazioni: la stella Neymar Jr.
, il massimo realizzatore nella storia della nazionale, non sarà disponibile per questo match di debutto a causa di un infortunio al polpaccio che ne ha forzato lo stop proprio alla vigilia del torneo. Una defezione di questo calibro impone a Ancelotti una rivisitazione del reparto offensivo: nelle scelte di formazione circola il nome di Igor Thiago, il centravanti del Bournemouth che dovrebbe agire al centro del tridente supportato dai due esterni, quel Vinicius Junior e Raphinha chiamati a sobbarcarsi l’onere della manovra d’attacco.
Il piano tattico del Marocco e le sfide parallele nei gironi
Di fronte, la selezione marocchina guidata da Mohamed Ouahbi non intende certo fare la vittima sacrificale; i nordafricani, forti di una generazione di talenti navigati, risponderanno con un solido 4-2-3-1 dove la stella Achraf Hakimi sarà il punto di riferimento della retroguardia, mentre la fantasia del madrileno Brahim Diaz costituisce la minaccia più concreta per la difesa di Alisson.
Ma la prima giornata di questi Mondiali 2026 propone anche altri temi di grande interesse sul suolo americano: nel gruppo B, quello che comprende anche Canada e Bosnia, è la Svizzera a scendere in campo alle 21 italiane contro il Qatar. Una partita, quella in programma a Santa Clara, che vede i rossocrociati di Murat Yakin pronti a sfruttare la propria esperienza contro un avversario asiatico che, lo ricordiamo, aveva stupito da nazione organizzatrice nel lontano 2022.
Haiti-Scozia, la notte di Boston e l’interesse per il racconto tv
Spostandoci poi tra la notte di domenica e il lunedì, precisamente alle 3 italiane, il programma propone l’altra sfida del gruppo C che vede di fronte Haiti e Scozia. Per i caraibici, questa presenza in Nord America rappresenta un evento storico: la nazione torna a calcare il palcoscenico mondiale dopo l’unica apparizione nel lontano 1974, un’assenza lunga cinquantadue anni che rende questa partita un’occasione di riscatto e visibilità per il movimento calcistico locale.
Gli scozzesi, dal canto loro, sono consapevoli dell’importanza di portare a casa i tre punti prima di dover incrociare le due favorite del girone. Per chi volesse seguire il racconto di queste emozioni, la copertura televisiva italiana offre diverse opzioni: la Rai ha scelto di trasmettere in chiaro su Raiuno il match clou tra Brasile e Marocco con un prologo affidato a Paola Ferrari a partire dalle 21:40, mentre su Dazn sarà possibile seguire l’intero pacchetto di partite, compreso l’esordio dell’Olanda contro il Giappone in programma più tardi in serata.




