Mondiali 2026, l’esordio del Brasile di Ancelotti e gli altri match della notte: formazioni e copertura tv
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Redazione Sport
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È la notte dei debutti pesanti, quella che dal 13 al 14 giugno accende i riflettori sui campi di Stati Uniti, Canada e Messico. Dopo il pareggio tra Canada e Bosnia, il Girone B cerca il suo primo vero leader con la sfida delle 21 italiane tra Qatar e Svizzera; ma è soprattutto il Gruppo C a catalizzare l’attenzione, con l’attesissimo ingresso in scena del Brasile di Carlo Ancelotti.
Il tecnico italiano, al suo primo esordio mondiale sulla panchina della Seleção, si prepara ad affrontare il Marocco – una delle nazionali più solide e in crescita del panorama internazionale – in un match che, come sottolineano gli osservatori, potrebbe già indirizzare la conquista del primo posto nel girone.
Brasile-Marocco, la sfida delle 3: le scelte di Ancelotti e Ouahbi
La partita clou, in programma al MetLife Stadium di East Rutherford, fischia d’inizio alla mezzanotte italiana e rappresenta il primo vero banco di prova per i verdeoro. Secondo le ultime indiscrezioni sulle probabili formazioni, Ancelotti dovrebbe affidare le chiavi del centrocampo all’esperienza di Casemiro, affiancato da Bruno Guimarães e Lucas Paquetá, con il compito di servire il tridente offensivo composto da Vinicius Junior e Raphinha a supporto di Matheus Cunha.
La retroguardia, solitamente composta da Danilo, Marquinhos, Gabriel Magalhães e Alex Sandro, farà affidamento sulla sicurezza del portiere Alisson. Dall’altra parte della barricata, il ct Ouahbi schiera un Marocco organizzato e pericoloso in ripartenza: in porta c’è Bounou, mentre il reparto offensivo è animato dalla fantasia di Brahim Diaz e dalla velocità di Saibari, con El Kaabi terminale offensivo di riferimento.
Il programma completo della notte: Haiti-Scozia e il dopo partita in tv
Il calendario della prima giornata non si esaurisce qui, proponendo un’altra sfida cruciale per l’economia del gruppo. Nella notte italiana, più precisamente alle 3 del mattino tra il 13 e il 14 giugno, andrà in scena l’altra partita del Girone C, quella tra Haiti e Scozia. Entrambe le nazionali scendono in campo consapevoli che un passo falso potrebbe compromettere la rincorsa agli ottavi di finale.
La Scozia, come riportato dalla stampa britannica, dovrà gestire con attenzione le condizioni di Scott McTominay, il centrocampista che ha saltato alcune sedute a causa di un mal di stomaco e che ha raggiunto Boston in solitaria con un medico dello staff; la sua eventuale assenza (o presenza a mezzo servizio) rappresenta un rebus tattico per il ct Clarke.
Per gli appassionati, la copertura televisiva è assicurata: se Haiti-Scozia sarà visibile in esclusiva su Dazn, la Rai ha invece puntato tutto sulla grande audience di Brasile-Marocco, trasmettendolo in chiaro su Raiuno e in streaming su RaiPlay.
Olanda-Giappone in prima serata: il palinsesto di domenica 14 giugno
Spostando lo sguardo sulla serata di domenica 14 giugno, il picco di ascolti è previsto per le 22, quando Raiuno e Dazn trasmetteranno in diretta da Dallas l’interessante Olanda-Giappone. La tv di Stato ha preparato un vero e proprio contenitore dedicato al torneo: il prologo partirà alle 21.40 con Paola Ferrari e i suoi ospiti per analizzare le squadre scese in campo.
Al fischio finale del match tra olandesi e nipponici – atteso per il racconto di Stefano Bizzotto con il commento tecnico di Andrea Stramaccioni – la linea si sposterà negli studi di Saxa Rubra per il post partita di “Notti Mondiali”, con Alessandro Antinelli alla guida del programma fino alle 2 e un quarto. Un palinsesto fitto, che alterna il fascino delle stelle brasiliane alla necessità di fare punti per le “piccole” del torneo.
Geopolitica e sport: le tensioni che incombono sul Mondiale Usa
Mentre il pallone rotola sui prati americani, fuori dal campo si registrano tensioni politiche che limitano lo spirito universale della competizione. Analisti come Andrea Goldstein sottolineano come gli Stati Uniti, paese ospitante insieme a Messico e Canada, stiano esercitando un controllo ferreo alle frontiere, un fenomeno che riflette un cambiamento nella logica di esercizio del potere internazionale: si passa dal soft power (l’influenza culturale) a una gestione più dura, legata alla sicurezza nazionale.
Un esempio lampante riguarda l’arbitro somalo Omar Artan, selezionato dalla Fifa ma cui è stato negato l’ingresso nel territorio a stelle e strisce, nonostante il presidente Gianni Infantino abbia commentato il caso con un invito a restare “tranquilli”. Criticità simili hanno coinvolto le delegazioni di Iraq e Iran, costrette a muoversi con pesanti restrizioni; uno scenario che, secondo gli esperti, rischia di riproporsi con intensità ancora maggiore in vista delle Olimpiadi di Los Angeles del 2028, quando il numero di nazioni coinvolte sarà esponenzialmente più alto.




