Unicredit sul mercato con nuove obbligazioni, tra bond senior e strumenti perpetui

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Il gruppo bancario Unicredit ha recentemente concluso una serie di operazioni sul mercato dei capitali, emettendo diverse tipologie di strumenti di debito destinate prevalentemente a investitori istituzionali, le quali hanno complessivamente incontrato una domanda molto sostenuta. Queste manovre, alcune delle quali rientrano nel piano di funding per soddisfare i requisiti MREL, hanno visto il collocamento di bond senior preferred e di strumenti Additional Tier 1, con caratteristiche e scadenze diverse, a testimonianza di una strategia di raccolta articolata e mirata a rafforzare la solidità patrimoniale dell'istituto.

La coppia di bond senior e l'emissione record AT1

Nello specifico, la banca ha piazzato due bond senior preferred: il primo, da un miliardo e duecentocinquanta milioni, presenta una scadenza a quattro anni e mezzo ed è richiamabile dopo tre anni e mezzo; il secondo, invece, ha una durata di dieci anni per un importo di settecentocinquanta milioni. L'operazione, che ha totalizzato due miliardi, ha registrato un notevole interesse da parte del mercato, raccogliendo ordini per oltre sette miliardi e trecento milioni, un dato che sottolinea la fiducia degli operatori. Parallelamente, Unicredit ha collocato con successo uno strumento Additional Tier 1 perpetuo da un miliardo di euro, il cui processo di bookbuilding ha generato una domanda superiore ai quattro miliardi, permettendo di fissare la cedola a un tasso del 5,80% con uno spread di reset record di 301,3 punti base. Questo strumento, che può essere richiamato dalla banca a partire dal semestre che va dal dicembre 2035 al giugno 2036, contribuisce a rafforzare il Tier 1 Ratio di circa 35 punti base.

Un prodotto riservato ai risparmiatori italiani

Accanto a queste emissioni wholesale, ne è stata proposta una anche al pubblico retail, ovvero un bond con codice ISIN IT0005689861 che paga una cedola fissa cumulativa del 7,25% annuo lordo. Il titolo, negoziabile sul MOT e sull'Euro TLX, verrà rimborsato a gennaio 2051, ma prevede la possibilità di un rimborso anticipato a partire da gennaio 2029. Il prezzo di collocamento, fissato a 100, rimarrà invariato fino al 30 gennaio, offrendo così una finestra temporale definita per gli investitori interessati ad acquisirlo.

Il contesto strategico e le implicazioni

Queste operazioni, nel loro insieme, delineano una fase attiva nella gestione della liquidità e della struttura patrimoniale di Unicredit. L'emissione degli AT1, in particolare, rappresenta un tassello fondamentale per adempiere agli obblighi regolamentari, i cosiddetti requisiti MREL, che le banche devono rispettare per assorbire eventuali perdite e garantire la stabilità finanziaria. La capacità di attrarre ingenti volumi di domanda, tanto sui prodotti istituzionali che su quelli retail, indica un contesto di mercato recettivo e un posizionamento competitivo della banca, la quale è riuscita a minimizzare il costo del debito per gli strumenti più complessi, come dimostra lo spread di reset più basso mai raggiunto per le sue emissioni di questo tipo.

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