Garlasco, i Ris tornano nella villetta dove fu uccisa Chiara Poggi
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Redazione Interno
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Dopo oltre sei ore di lavoro, si è concluso il sopralluogo dei carabinieri del Ris e del Nucleo investigativo di Milano nella villetta di Garlasco dove, il 13 agosto 2007, venne trovato il corpo senza vita di Chiara Poggi, uccisa a soli 26 anni. I militari, dotati di rilevatori laser, scanner e droni, hanno realizzato una ricostruzione tridimensionale degli ambienti, confrontandola con le immagini d’archivio per chiarire la dinamica dell’omicidio e la disposizione delle tracce ematiche.
All’esterno dell’abitazione, intanto, si è radunata una folla di giornalisti e operatori, mentre i tecnici – tra cui quelli specializzati del Ris di Cagliari, considerati un’eccellenza nel campo delle ricostruzioni digitali – lavoravano all’interno. L’obiettivo, come confermato dalle fonti investigative, è verificare se le nuove tecnologie possano far emergere dettagli finora sfuggiti, magari utili a confermare o smentire alcune ipotesi processuali.
«Oggi anche la persona più scettica comprende che siamo di fronte a uno step importante», ha dichiarato Antonio De Rensis, uno degli avvocati di Alberto Stasi, unico imputato nel processo per l’omicidio. «Questa attività è certamente frutto di studi preliminari che ora trovano riscontro sul campo. Da sempre sostengo che gli investigatori abbiano le idee chiare, e che l’assassino non fosse da solo quel giorno».




