Il deserto di Atacama fiorisce dopo le piogge eccezionali di El Niño
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Redazione Esteri
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Il deserto di Atacama in Cile è stato trasformato da una rara fioritura dopo le piogge eccezionali associate a El Niño, che hanno riportato vita su vaste aree normalmente prive di vegetazione. Il fenomeno ha creato il cosiddetto “deserto fiorito”, con distese ricoperte da fiori bianchi, viola e gialli in una delle regioni più secche del pianeta. Sotto il terreno arido erano rimasti per anni milioni di semi e bulbi pronti a germogliare con l’arrivo dell’acqua.
Le piogge di El Niño risvegliano semi rimasti nel sottosuolo
La trasformazione dell’Atacama è legata alle precipitazioni fuori dal normale che hanno interessato il nord del Cile. In alcune zone sono caduti fino a 180 millimetri di pioggia, una quantità straordinaria per un territorio dove l’acqua rappresenta un evento raro e determinante per il ciclo della vegetazione. L’umidità accumulata nel terreno ha permesso la crescita di numerose specie rimaste in una fase di dormienza naturale.
Il “deserto fiorito” non compare ogni anno, perché richiede una combinazione precisa di condizioni climatiche: precipitazioni sufficienti, temperature favorevoli e tempi adeguati per lo sviluppo delle piante. Il fenomeno è collegato alle oscillazioni climatiche di El Niño, che possono modificare le condizioni atmosferiche lungo la costa cilena e favorire periodi con maggiori piogge rispetto alla norma.
Una riserva naturale coperta da centinaia di specie vegetali
La fioritura ha interessato aree del deserto dove sono comparsi grandi tappeti naturali di colori diversi, trasformando un paesaggio dominato da sabbia e rocce in uno scenario completamente diverso. Le piante coinvolte appartengono a circa 200 specie, molte delle quali caratteristiche dell’area di Atacama. La comparsa dei fiori avviene in momenti differenti: alcune specie bulbose anticipano il ciclo, seguite da altre piante che crescono dai semi presenti nel terreno.
Tra le specie associate al fenomeno del deserto fiorito figurano piante come la “pata de guanaco”, caratterizzata da estese fioriture violacee, e altre varietà con tonalità che vanno dal bianco al giallo fino al lilla. La capacità di sopravvivere per lunghi periodi senza acqua permette a queste specie di sfruttare rapidamente le rare occasioni favorevoli per completare il ciclo vegetativo.
Il fenomeno che cambia il volto del luogo più arido del pianeta
L’Atacama è considerato uno degli ambienti desertici più estremi della Terra e proprio questa caratteristica rende la fioritura un evento eccezionale. In condizioni normali molte aree del deserto presentano una vegetazione molto limitata, ma le precipitazioni anomale possono innescare una rapida esplosione di colori visibile per un periodo limitato.
La fioritura del deserto rappresenta anche un esempio della capacità degli ecosistemi aridi di conservare forme di vita adattate a condizioni estreme. Il sottosuolo dell’Atacama custodisce infatti semi e bulbi capaci di attendere anni prima di trovare il momento adatto per germogliare, trasformando un ambiente apparentemente immobile in un paesaggio ricco di biodiversità.
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