Interprete dei vip ucciso a Milano, l'autopsia: "Massacrato con decina di colpi in volto, non si è nemmeno difeso"

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Sarebbe stato colpito almeno una decina di volte alla testa e in faccia con un oggetto pesante - forse una statuetta - Roberto Pietro Guerrino, l'interprete dei vip ucciso nel suo appartamento a Milano nella notte tra venerdì 12 e sabato 13 giugno. Un'aggressione violenta e inaspettata, tanto che sul corpo del 60enne non sarebbero stati ravvisati segni di difesa. È questo il responso dell'autopsia sull'uomo, assassinato nella sua casa in via Oxilia in zona NoLo probabilmente da qualcuno con cui aveva fissato un appuntamento la sera prima tramite una app di incontri.

I dettagli dell'autopsia e l'arma del delitto

L'esame autoptico, svolto giovedì mattina all'istituto di medicina legale di Milano sotto la supervisione della professoressa Cristina Cattaneo, ha rivelato che i colpi, inferti con violenza contro il cranio e la parte superiore del volto, sono stati almeno una decina.

L'oggetto contundente utilizzato non è stato ancora identificato con certezza, ma i carabinieri del nucleo investigativo di Milano e della compagnia Duomo, coordinati dal pm Carlo Scalas, hanno sequestrato nell'appartamento alcune statuette di Buddha insanguinate, che potrebbero costituire l'arma del delitto. L'ipotesi, suggerita anche dalla collezione di simili oggetti presente in casa della vittima, è che l'assassino abbia afferrato uno di questi soprammobili per colpire Guerrino, il quale si era avvicinato al buddismo.

La dinamica dell'omicidio e le tracce scomparse

La ricostruzione della dinamica si basa sull'assenza di ferite da difesa, il che lascia intendere che l'attacco sia stato improvviso e fulmineo, cogliendo l'uomo totalmente di sorpresa. La principale pista seguita dagli inquirenti è quella di un incontro privato, forse a sfondo sessuale, organizzato tramite un'app di dating, dato che Guerrino è stato trovato seminudo nel suo salotto.

Non si esclude che l'aggressione possa essere stata innescata da una lite, forse legata a una richiesta di denaro avanzata dal killer e respinta dalla vittima. Dalla casa, inoltre, sono spariti il cellulare, il computer e il portafogli di Guerrino, un elemento che suggerisce come l'assassino abbia portato via gli oggetti per cancellare tracce o simulare una rapina.

Un precedente inquietante nel 2023

La vicenda richiama alla mente un episodio analogo accaduto nel 2023, quando Guerrino era stato rapinato nella stessa abitazione dopo un incontro online; in quella circostanza, l'ospite gli aveva sottratto con la forza dei contanti dopo che l'interprete aveva rifiutato un pagamento.

L'allarme per il ritrovamento del corpo è stato lanciato dalla nipote dell'ex compagno, il quale, preoccupato per non essere riuscito a contattare Guerrino dalla sera di venerdì, l'aveva mandata a controllare; la donna è entrata nell'appartamento insieme ai vigili del fuoco, che hanno utilizzato una copia delle chiavi custodita da una vicina.

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