Riforma fiscale 2025: novità e cambiamenti
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Redazione Economia
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Una montagna di oltre 1.200 miliardi di euro in tasse e multe non pagate, accumulata nel corso degli anni, molte delle quali risalgono a decenni fa, giace nel magazzino della riscossione. Queste somme, ormai considerate vetuste e inesigibili, rappresentano oltre il 90% dell'ammontare totale, rendendole praticamente irrecuperabili. Di fronte a questa situazione, il governo ha deciso di intervenire per snellire il sistema.
Novità dal 2025
Le novità introdotte dal nuovo decreto fiscale del governo Meloni prenderanno il via dal 2025. I debiti potranno essere pagati a rate mensili, in molti casi fino a 120 (ovvero dieci anni), e dopo cinque anni se non sono stati saldati saranno "discaricati". Il commercialista Salvatore Regalbuto ha spiegato a Fanpage.it cosa cambierà concretamente.
Priorità della Lega
Alberto Gusmeroli, responsabile Fisco del Carroccio, sostiene la necessità di un calo graduale delle tasse per tutti. È la prima volta in 50 anni che le imposte non si pagano in anticipo ma ad anno concluso e reddito guadagnato. Il viceministro dell’Economia, Maurizio Leo, è determinato a ridurre le tasse al ceto medio, quelli che guadagnano da 50-55 mila euro in su, prendendo le risorse anche dalle imposte in più che dovrebbero pagare partite Iva e lavoratori autonomi col concordato preventivo biennale.




