Falsi d'autore a Parma: sequestrate 21 opere attribuite a Salvador Dalí

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   L'incanto surreale che aveva avvolto per pochi giorni le sale di Palazzo Tarasconi, a Parma, si è bruscamente dissolto all'alba, quando i carabinieri del nucleo Tutela Patrimonio Culturale, agendo su un mandato della procura di Roma, hanno varcato il portone del palazzo cinquecentesco per dare esecuzione a un sequestro giudiziario. L'intervento, definito e rapido, si è concentrato su un gruppo di ventuno opere che, sebbene presentate al pubblico come frutto del genio di Salvador Dalí, sono ora al centro di fondati sospetti circa la loro autenticità. La mostra "Salvador Dalí tra Arte e Mito", inaugurata soltanto sabato scorso, si è così trovata suo malgrado nel mezzo di un'indagine.

Le opere sequestrate nel dettaglio

Il blitz delle forze dell'ordine ha riguardato una serie di litografie, tra le quali spiccano tredici pezzi appartenenti alla serie denominata I Cavalli, oltre a incisioni, arazzi, disegni e oggetti vari che componevano il percorso espositivo. Ciascuno di questi lavori, attribuito al maestro del surrealismo, è stato prelevato perché ritenuto, sulla base delle prime verifiche, un falso. L'operazione si inserisce in un filone d'inchiesta già avviato dalla magistratura capitolina.

Le conseguenze per la mostra

La procedura ha comportato la materiale rimozione delle opere dalle pareti e dalle teche, gettando una luce di incertezza sull'intera organizzazione dell'evento. L'allestimento, che prometteva di esplorare il complesso intreccio tra arte e mito nella visione di Dalí, deve ora fare i conti con una verità giudiziaria che, per i pezzi sequestrati, sembra smentirne radicalmente l'origine, lasciando una mostra mutilata nella sua integrità.

Il contesto delle indagini

Le indagini, coordinate dalla procura di Roma, proseguono per accertare le responsabilità lungo tutta la filiera che ha portato all'esposizione, dalla provenienza alle certificazioni. Il caso di Parma non è isolato nel vasto mercato delle opere di Dalí, la cui prolificità e stile, facilmente imitabile, lo rendono un artista particolarmente esposto alla contraffazione.

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