Graziani: "De Bruyne campione, ma l’Italia ha poco materiale. E Musah non basta"

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Kevin De Bruyne, dopo aver lasciato Manchester City, ha già dimostrato di saper muoversi con la stessa abilità fuori dal campo che lo ha reso un fenomeno tra i pali. Elusivo come nei suoi migliori assist, ha evitato stampa e tifosi all’aeroporto di Fiumicino cambiando terminal all’ultimo, per poi ripetere la scena a Roma, dove era atteso negli uffici della Filmauro ma ha preferito raggiungere direttamente Aurelio De Laurentiis. L’accordo, ormai siglato, ha scatenato un’ondata di euforia a Napoli, con i tifosi che sventolano bandiere e parlano già di Champions.

«Se mi chiama per i processi non posso dirle nulla, ma se è per De Bruyne, allora sì», ha scherzato il pm Giuseppe Visone, noto per le sue inchieste ma anche per la passione calcistica. Un acquisto che, secondo molti, ha il peso di quelli di Maradona o Ronaldo. Intanto, però, c’è chi frena sugli entusiasmi nazionali. Ciccio Graziani, senza giri di parole, ha bollato la situazione della Nazionale: «La qualità dei calciatori italiani è limitata. L’uscita contro la Svizzera agli Europei e la prestazione opaca con la Norvegia dimostrano che, chiunque prenda il posto di Spalletti, dovrà fare i conti con un materiale ben diverso da quello del 2006».

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